Ponte sul torrente Petrolo: il pericolo corre sulla Valle dell'Alcantara? :ilSicilia.it
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Messina

Nel 2016 le perplessità dell'assessore Falcone

Ponte sul torrente Petrolo: pericolo sulla Valle dell’Alcantara?

di
18 Agosto 2018

Nei giorni del drammatico crollo che ha interessato il Ponte Morandi a Genova, si riaffaccia l’apprensione per altri ponti italiani. E in quest’ottica anche nella Valle dell’Alcantara, dalle parti di Graniti, c’è una struttura che ormai da anni non lascia tranquilli: è il ponte sul torrente Petrolo. A più riprese, nel tempo, dal comprensorio del primo polo turistico siciliano si sono registrati una lunga serie di appelli finalizzati ad una verifica accurata delle condizioni di questa fondamentale opera di collegamento che attraversa il “cuore” dell’Alcantara.

La segnalazione di precarietà, del tratto stradale che corre alla sommità del corso d’acqua, è stata in particolare avanzata dall’associazione culturale “Tradizione, Ambiente e Turismo” di Giardini Naxos, di cui è presidente Peppino Russo per capire se vi sia l’esigenza di un eventuale intervento di consolidamento del vecchio ponte.

E la questione è già finita due anni fa al Parlamento siciliano, nella scorsa legislatura, con una interrogazione presentata all’Assemblea Regionale da Marco Falcone, oggi assessore regionale alle Infrastrutture del Governo Musumeci. Per questo l’aspettativa è che l’interesse mostrato nel recente passato da Falcone possa rinnovarsi e portare al più presto a una ricognizione e valutazione sullo stato dei luoghi.

Ad alimentare le polemiche anche il fatto che siano stati finanziati dal Governo Crocetta diversi interventi nella zona ionica con i Fondi Pac 3 ma senza prevedere opere per il Ponte sul Petrolo. Di conseguenza, proprio Falcone allora esponente dell’opposizione parlamentare, ha evidenziato “la pericolosità in cui versa il tratto della SS 185 e l’instabilità del Ponte sul Torrente Petrolo”, ritenendo non più rinviabile “l’espletamento dei lavori che sono necessari“.

Alla problematica si è interessato anche il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, sollecitando la Regione per chiedere un intervento di consolidamento. Stessa cosa ha fatto l’ex Presidente del Consiglio comunale di Taormina, Antonio D’Aveni. Sul caso sono state sollecitate verifiche agli uffici degli assessorati alle Infrastrutture ed al Territorio ed Ambiente, ma anche al Dipartimento della Protezione Civile, ed alla direzione regionale Anas.

Il ponte che ricade in territorio di Graniti, rappresenta il collegamento tra la Valle dell’Alcantara e la fascia ionica. I fatti di Genova di questi giorni riportano in primo piano la vicenda del ponte che si trova lungo la Strada Statale185, che funge da collegamento tra i Comuni rivieraschi, collinari e montani. Un ponte ormai datato nel tempo e quotidianamente trafficato da mezzi di trasporto del tipo pesante che bisognerebbe capire, insomma, sino a che punto possono inficiare la tenuta complessiva dell’importante struttura.

Vi è poi l’azione erosiva delle acque torrentizie che, come ha sottolineato a suo tempo, lo stesso Falcone ha deteriorato le opere di sostegno del ponte mettendo in serio rischio la stabilità dello stesso e dell’area circostante“. C’è da comprendere, in sostanza, se il Ponte sul Petrolo goda di buona salute e se tutto è ok, o se invece sia realmente necessario effettuare un intervento di consolidamento. In qualsiasi caso, una verifica sullo stato delle cose appare auspicabile.

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