Ponte sullo stretto, Carfagna: "E' una priorità, serve un accordo politico" :ilSicilia.it

il fatto

Ponte sullo stretto, Carfagna: “E’ una priorità, serve un accordo politico”

di
5 Maggio 2021

Nella mia visione il Ponte sullo Stretto è una priorità. Può essere fatto con risorse nazionali e presto la relazione del Comitato appositamente insediato ci dira’ anche quale modello e’ preferibile. Ma non facciamo gli ingenui: il Ponte e’ una di quelle grandi opere che cambiano un Paese. Serve un accordo politico forte per arrivare fino in fondo. L’opera non e’ una bandierina politica di questo o di quello, inutile tagliare il nastro se poi sara’ un’altra incompiuta. Dobbiamo promuovere un “Patto per il Ponte” che regga nel tempo“. A dirlo, in un’intervista all’edizione di Palermo di “Repubblica” il ministro per il Sud, Mara Carfagna. Il Pnrr e’ “l’opportunita’ irripetibile” per la Sicilia, “adesso che le risorse ci sono, chi potra’ piu’ guardare in faccia gli italiani, i meridionali, i siciliani, se non sapra’ fare il suo dovere?“, si chiede.

Nell’Isola, tra gli interventi principali: “Ci sono l’alta velocita’ sulla tratta Palermo-Messina-Catania e gli importanti investimenti sui porti e sulle due ‘Zone economiche speciali’ dell’isola, per un totale di 325 milioni. Le aree interne avranno ossigeno attraverso una quota importante dei 300 milioni destinati al Sud. Ma aggrediremo anche il problema della dispersione idrica”, afferma Carfagna, spiegando che la Sicilia “ospitera’ sicuramente uno degli ecosistemi dell’innovazione finanziati dal Pnrr, luoghi anche ‘fisici’ dove ricerca e imprese incrociano i loro progetti. Ma stiamo avviando azioni importanti pure fuori dal perimetro del Recovery Plan. Ad esempio, stiamo lavorando a stretto contratto con Terna per semplificare normativamente importanti investimenti della societa’ elettrica in Sicilia, per il valore di un miliardo e 700 milioni nei prossimi cinque anni“.

Evidenziando che: “Il decreto Semplificazioni sara’ tra le prime riforme collegate al Recovery Plan ad andare in porto e aiutera’ le Regioni a chiudere la stagione dei bandi infiniti”, il ministro sottolinea che “sara’ anche l’occasione per capire chi e’ amico dello sviluppo, e quindi interessato ad approfittare dell’occasione per promuovere un vero cambiamento, e chi no: sono certa che il presidente Musumeci e gli altri presidenti delle regioni meridionali fanno parte della prima categoria“.

© Riproduzione Riservata
Tag:

La GiombOpinione

di Il Giomba

L’epoca dell’ansia

Accusano i giovani di non buttarsi e di aver sempre più paura: siamo sicuri che sia soltanto colpa loro? Non sempre, infatti, le cose sono come sembrano...

Blog

di Renzo Botindari

Sei sempre tu “uomo del mio tempo”

E si, ci sono periodi e questi sono quelli delle mutazioni genetiche, i più fortunati stanno afferrando le scialuppe di salvataggio e qualcuno ha pure fatto fuoco su gli altri fuggitivi pur di avere un posto, gli altri provano a rifarsi una verginità

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Dagli sceneggiati alle serie TV

Mi sono avvicinato alla serialità televisiva negli anni 70, quando esisteva solo la Rai che trasmetteva con grande successo di ascolti, quelli che a quei tempi venivano chiamati sceneggiati tv
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin