Ponte sullo Stretto: Musumeci contro Conte: "Il tunnel? Solo idea per rinviare tutto" :ilSicilia.it
Messina

IL GOVERNATORE BOCCIA L'IDEA

Ponte sullo Stretto: Musumeci contro Conte: “Il tunnel? Una trovata per rinviare tutto”

di
10 Agosto 2020

“Ho rispetto per tutte le proposte, l’obiettivo è il collegamento stabile tra le due sponde sia per il trasporto su gomma che per quello ferroviario. Che si faccia in superficie o sotto il mare ai fini economici ed infrastrutturali non mi pare molto rilevante. Sarebbe utile capire se il presidente del Consiglio sia dotato di un progetto di massima e se il piano abbia avuto un consenso di carattere tecnico”. Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, all’ANSA, sull’ipotesi di realizzare un tunnel sottomarino nello Stretto di Messina.

“Volendo pensare male aggiunge il presidente della Regione Siciliana – si può credere che il tunnel sottomarino sia una comoda trovata per mettere a tacere il coro sempre più robusto di quanti chiediamo il Ponte sullo Stretto e di rinviare ulteriormente il tavolo di confronto sul tema”.

FALCONE: “IL TUNNEL? UNA BOUTADE ESTIVA”

Marco Falcone
Marco Falcone

Critico sull’idea del tunnel avanzata dal premier Conte, anche l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone.

«Leggiamo di alcune dichiarazioni del presidente Conte e del ministro De Micheli riguardo l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina con un tunnel. Più che di una vera idea progettuale, ci sembra una boutade estiva. Ipotizzare la realizzazione di una fantomatica opera sottomarina (di cui ad oggi non c’è neppure uno schizzo) significa voler mettere una pietra tombale, senza ammetterlo, al progetto del ponte sullo Stretto. Ora, al di là del fatto che per progettare e ottenere i necessari pareri di una simile infrastruttura servirebbero almeno dieci anni – aggiunge Falcone – prendiamo atto che, da questa maggioranza di governo, arrivano solo segnali di confusione ed evidente disinteresse per il Sud. Pazienza, al Ponte ci penseremo noi. Ci penseremo noi quando fra due anni saremo al Governo del Paese. Sarà il centrodestra, infatti, a farsi protagonista della più importante opera infrastrutturale d’Europa, la spinta giusta per un nuovo miracolo italiano».

 

 

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