16 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 13.38

L'affondo del governatore

Ponte sullo Stretto, Musumeci: “Toninelli offensivo e superficiale” | VIDEO

9 Giugno 2019

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Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ospite l’altra sera dell’approfondimento Rai TG2 Post, è intervenuto sull’annosa questione del Ponte sullo Stretto.

A fronte del mega risarcimento da 700 milioni di euro chiesto allo Stato da Eurolink (raggruppamento di imprese che avrebbe dovuto realizzare l’opera), il governatore della Sicilia ha sottolineato ancora una volta la sua volontà di riprendere in mano il progetto, anziché buttare questi soldi a mare.

«Io da governatore voglio essere concreto e sto con i piedi per terra – ha detto Musumeci a Rai 2 – il Ponte è un’opera strategica e, considerando che tra 15 anni l’Africa e il Medio Oriente saranno un’altra cosa, con rotte commerciali che ormai vanno quasi sempre a Rotterdam, perché non sfruttare la centralità geografica della Sicilia nel Mediterraneo? La Sicilia è il naturale “pontile” dell’Europa. Se occorre completare il corridoio Europeo Scandinavia-Mediterraneo, io non posso consentire un’interruzione di 3,2 km che vanificano tutto».

ponte-sullo-strettoLa cronista del TG2 mette però Musumeci di fronte alla posizione contraria del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli (M5S), che aveva detto il suo NO al ponte, affermando: «Come si fa a parlare di ponte quando non ci si può muovere in Sicilia? Adesso interessa poco ai siciliani che non si possono neanche spostare. Parlarne ora sembra offensivo».

A quel punto Musumeci ha attaccato senza mezzi termini il ministro Toninelli, definendolo offensivo e superficiale: «Con rispetto per le istituzioni, credo che sia offensiva la superficialità, la leggerezza, l’approssimazione del ministro delle Infrastrutture. In Sicilia le arterie sono essenzialmente Statali e provinciali: le Province le ha cancellate il Movimento 5 Stelle senza proporre alternative (e i risultati sono sotto gli occhi di tutti); sulle arterie statali stiamo aspettando che il ministro Toninelli possa venire in Sicilia, non per dare lezioni, ma per dire cosa intende fare per rimetterle in sesto».

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