Porti: dalla Regione 25 milioni per Favignana :ilSicilia.it

Prevista la realizzazione di opere per contrastare le mareggiate

Porti: dalla Regione 25 milioni per Favignana

12 Giugno 2019

Il governo Musumeci ha destinato poco meno di venticinque milioni di euro alla messa in sicurezza del porto di Favignana.

Prevista la realizzazione di opere per contrastare le mareggiate e assicurare l’attracco degli aliscafi anche con condizioni del mare difficili.

C’è da parte nostra una grande attenzione nei confronti delle infrastrutture portuali dell’Isola, dalle più piccole alle più importanti, strategiche, come sono, per i flussi turistici ma anche per il traffico delle merci – afferma il presidente della Regione, Nello MusumeciPuntiamo a innalzare il livello della competitività dopo un passato in cui c’è stata sicuramente un’attenzione insufficiente e durante il quale si e’ dimenticato che la nostra economia passa inevitabilmente anche attraverso le vie del mare“.

Tag:
Blog
di Renzo Botindari

“Loro non Cambiano”

Quello che ancora oggi mi sconvolge guardando la pubblica amministrazione (la cosa pubblica in genere) è l’incapacità di fare pulizia e giustizia, eppure la cosa pubblica siamo noi.
Wanted
di Ludovico Gippetto

La Fontana di Ventimiglia… va a ruba!

A Ventimiglia di Sicilia, un piccolo comune della provincia di Palermo che conta 2.200 abitanti, in una notte del 1983 nessuno si è accorto di strani movimenti attorno ad una fontana...
LiberiNobili
di Laura Valenti

Arrabbiarsi non è un male

La rabbia fa bene quando dà la motivazione, la spinta vitale verso l’evoluzione, altrimenti diventa espressione di una tragica considerazione di se stessi sia da parte dell’individuo sia da parte dell’interlocutore.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”.