17 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 15.29

Chiedono lo sblocco immediato

Precari Sicilia: ancora ritardi nei pagamenti, lavoratori esasperati

17 Giugno 2019

“I 5.000 lavoratori precari Asu della Regione Siciliana sono esasperati per i continui ritardi nei pagamenti delle mensilità. Stavolta a bloccare le erogazioni, secondo quanto riferito dal Dipartimento lavoro, è un problema organizzativo per la cui soluzione da giorni si attendono le direttive dell’assessore al lavoro Antonio Scavone”. Lo scrivono in una nota i coordinatori regionale dell’Ale Ugl Sicilia, Vito Sardo e Mario Mingrino.

“Un comportamento, quello dell’assessore – aggiungono – che va censurato con estremo rigore, poiché si ripercuote su una categoria disgraziata, che lavora di fatto alle dipendenze della pubblica amministrazione senza per questo avere le tutele e i diritti dei dipendenti pubblici e per di più part time, con copertura finanziaria fino al prossimo dicembre e senza contratto da oltre 20 anni. Ci aspettiamo, quindi, lo sblocco immediato dei pagamenti che ricordiamo non arrivano neanche a 600 euro”.

“A tutto questo – continuano Sardo e Mingrinosi aggiunge l’ennesima lavata di mani da parte della Regione Siciliana, che nel tavolo ministeriale dello scorso 12 giugno ha scaricato il problema della stabilizzazione al Ministero del lavoro sostenendo di non avere le risorse economiche necessarie. Chiediamo la convocazione di un tavolo di confronto immediato affinchè l’assessore chiarisca le proprie intenzioni sul tema e chiarisca le richieste fatte al Ministero”.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

La città dei gabbiani

Sono preoccupato, ma non perché non vedo nulla, ma perché attorno a me c’è gente invasata che vede il castello “vede la luce”. Questa è l’epoca del grande inganno. E intanto sentiremo i versi degli innumerevoli gabbiani che ci fanno sognare di esser cittadini nordici di una meravigliosa isola.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.