Prende il via il Carnevale di Acireale fra storia, carri e maschere | IL PROGRAMMA :ilSicilia.it
Catania

Dal 17 febbraio al 5 marzo

Il Carnevale di Acireale fra storia, carri e maschere | IL PROGRAMMA

4 Febbraio 2019

Dal 17 febbraio al 5 marzo ad Acireale, cittadina incantata e mitica della provincia di Catania, si svolge uno dei più bei Carnevali d’Italia, che catapulta in un tale clima di gioia e spensieratezza, tra maschere, fiori, carri, coriandoli, luci e tanta musica, da dimenticare il quotidiano con i suoi piccoli e grandi problemi e trasportarvi in una magia che vorreste non avesse mai fine.

Dopo la tragedia di Santa Maria la Scala, la Fondazione Carnevale di Acireale, ha deciso di commemorare, giovedì 28, le giovani vittime con uno spettacolo serale che sarà interamente dedicato a loro. Chiudiamo questa triste, ma doverosa parentesi con una frase di Charles Baudelaire, che spiega quanto sottile sia il filo invisibile tra il di qua e l’altrove: “Assai più che la Vita, è la Morte a tenerci sovente con lacci sottili“.

Prima di rientrare in questi ultimi giorni di festa, che vedono le stupende vie e piazze del centro storico di Acireale essere la cornice ideale di questo spettacolo che raggiunge il clou con le sfilate dei carri, attraverso i quali gli artigiani acesi esprimono la loro arguzia e fantasia stimolando quella degli altri, facciamo quattro passi per Acireale.

Pillole su Acireale

Acireale è legata al mito di Aci e Galatea: la bellissima ninfa ama, riamata, il pastore Aci, ma Polifemo, che vive sull’Etna con gli altri ciclopi, folle di gelosia, uccide il pastorello. Dalle copiose lacrime della ninfa sorse, allora, per volere degli dei, il fiume Aci che, oggi, scorre sotterraneo.

Acireale

Alle origini, Acireale si estendeva dal porto di Capo Mulini all’attuale contrada Reitana, dove le concerie e i mulini prosperavano grazie alle tante sorgive e dove, fin dall’epoca romana, le terme sfruttavano le proprietà benefiche delle acque sulfuree provenienti dall’Etna. Il benessere e la vivacità culturale dovettero fare i conti, però, non soltanto con sempre nuove dominazioni, ma con lo scatenarsi dell’Etna, il “Dio” borbottante e, ahimè, agente.

Il terribile sisma del 1693, inoltre, sancì una ricostruzione all’insegna del fasto barocco e di un fermento che si accrescerà nei secoli successivi e che, alla fine dell’800, porterà alla nascita del Teatro Bellini, delle Terme Santa Venera, del Grand Hotel des Bains, trasformando la cittadina in un centro turistico apprezzato a livello internazionale per le bellezze naturali ed artistiche e per l’ospitalità dei suoi abitanti.

Nel 1671 venne inaugurata l’Accademia degli Zelanti, vivace sodalizio culturale che darà vita alla omonima Biblioteca.

Storia del Carnevale di Acireale

Il Carnevale e’ il lungo periodo festivo che precede il digiuno quaresimale nei paesi a tradizione cattolica. Si e’ creduto per molto tempo che l’origine del termine fosse legato a “carne levare”, eliminare la carne, ma l’opinione più diffusa e’, invece, che esso rappresenti un adattamento cristiano di antiche cerimonie purificatrici pagane. La ricostruzione storica del carnevale, in una città come Acireale, è alquanto complessa e le prime notizie, su presunti festeggiamenti nella terra di Jaci, risalgono al 1594, come si evince da un mandato di pagamento ordinato dai Giurati a favore dei Cappuccini per le “festi di carnilivari” (mandati di pagamento, vol. II, 1586-1595, libro 6 foglio 72v).

Acireale

Un documento risalente al 1612 prova, addirittura, che durante il carnevale acese vi era l’abitudine di giocare tirando arance e limoni cosa che lo stesso bandiva, ma che la popolazione continuò a praticare per molti anni ancora. Nel XVII secolo in Sicilia si ha la comparsa di una maschera con caratteristiche ben definite: l’Abbatazzu, chiamato anche Pueta Minutizzu. Questa figura mimava nobili o ecclesiastici, portando un grosso libro, da cui, facendo finta di leggere, sfoderava battute satiriche e pungenti. Dal libro del Sac. Cherubino Alliotta , “Le Tre Corone” stampato in occasione del sisma del 1693 , apprendiamo di un voto promesso dalla città di Aci, con tanto di atto notarile di “più non vestirsi mai mascherati nel Carnovale, nemmeno nelle festività de’ SS.Pietro e Paolo, e di S. Sebastiano”, questo passaggio ci fa capire che durante queste giornate era usanza mascherarsi, ma ciò segna anche la linea di frattura fra il carnevale acese del ‘600 e quello che sorgerà nel ‘700.

Nel XVIII secolo la tradizione venne ripresa e spuntarono altre maschere, tra queste: i Baruni, con un costume rassomigliante ad un abito nobiliare, ma chiaramente irridente, con l’intento di prendere in giro l’aristocrazia; i Manti, costume con molti fronzoli che aveva il solo scopo di far mantenere l’anonimato a chi l’indossava. Sempre dai Regolamenti di Polizia urbana e rurale si apprende che a metà 800 “A Carnevale erano puniti tutti coloro che buttavano addosso agli altri crusca, farina o cenere, all’infuori di confetti di piccolissima taglia”(cit Prof Antonio Patane’). Con l’amministrazione del Cav. Giuseppe Grassi Russo detto “Sole”, 1876, iniziarono i balli popolari in Piazza Duomo e la cerimonia della cremazione di Carnevale. Tutta l’aristocrazia e l’alta borghesia scese in piazza per iniziare quell’usanza che ancora e’ viva.

Quadriglie nell’elegante salotto che e’ piazza Duomo mentre la banda suonava le mazurche ed i valzer lenti tanto cari ai nostri nonni. Carnevale l’ultima sera, scendeva sopra il carro infiorato e gli facevan corona i suoi figli. Grasso e gonfio di cibi prelibati e di vino buono era il re della baldoria. In piazza, mentre ballabili travolgenti incalzavano, il tondo eroe fumava l’ultimo sigaro e schizzava fuoco. Le girandole ruotavano luminose, i petardi scoppiavano fragorosi e Carnevale e famiglia morivano”. (cit. dott’ Alfio Fichera “Il Popolo di Sicilia ” 09 febbraio 1933).

Il XXI secolo è, invece, il secolo della cassariata, cioè la sfilata delle carrozze (landaus) dei nobili che lanciavano alla gente dei confetti multicolori. Successivamente i “landaus”, con i nobili proprietari, vennero “scalzati” dalla cartapesta. Nel 1880 ad Acireale si costruiscono i primi carri di cartapesta e, da allora fino ai nostri giorni, Acireale ha mantenuto questa tradizione avvalendosi di vari cantieri portati avanti da volenterosi artigiani che hanno realizzato carri sempre più curati. Nel 1928 il Commissario Prefettizio dott. Vaccaro, distinto funzionario della prefettura di Catania che reggeva le sorti del comune, era incerto se togliere o no dal magro bilancio comunale l’onere della spesa dei festeggiamenti carnascialeschi, che ammontava a poche migliaia di lire. Vaccaro riunì nel suo gabinetto alcuni “volenterosi” tra cui il dott. Fichera e Peppino Zappalà con l’incarico di spendere la somma come meglio si poteva per quell’anno, gettando le basi per organizzare l’edizione del I° Carnevalone anno 1929, sostenuta da quest’anno dall’Azienda autonoma della Stazione di cura di Acireale.

Un tocco di gentilezza e romanticismo appare nel 1930 quando, per la prima volta, furono allestite delle autovetture ricoperte di fiori, tra le quali quelle del Podesta’ Cav. Carlo Grassi, presidente dell’Ente Autonomo di Cura, Soggiorno e Turismo di Acireale. Nel Febbraio del 1948, dopo la tragica parentesi della guerra, torna sulle strade di Acireale il Carnevale organizzato dall’Azienda di Cura , dal settimanale “Libera Parola” che offre un contributo di 400.000 £ e dalla collaborazione del “Circolo Universitario”. Il programma e’ costituito da un “Palio” disputato presso il campo sportivi ai Cappuccini ovvero una corsa con tredici asini cavalcati da giovani universitari, la sfilata di un carro con tre macchine infiorate e l’immancabile ballo al Municipio.

Negli anni ’50 , ’60, ai carri allegorici e alle macchine infiorate, si affiancano dei mini-carri, detti “lilliput”, a bordo dei quali trova posto un bambino. In questi anni fanno storia a sé alcuni personaggi che con il loro spirito e con stupefacenti mascherate hanno lasciato un segno indelebile nella storia del carnevale acese, cioè: Cola Taddazza e Quadaredda, dei quali il successore più degno, in epoca posteriore, fu Ciccitto. Dal 1970 al 1995 “il piu’ bel Carnevale di Sicilia”, si perfeziona e si assesta, diventando sempre più imponente e soprattutto affinandosi nella costruzione di magnificenti Carri allegorici e Carri infiorati. Nel 1996 Acireale, per la prima volta, ha la lotteria nazionale assieme a Viareggio e Putignano; questa e’ l’occasione con cui “Il più bel Carnevale di Sicilia” acquista una dimensione nazionale.

Acireale

Il Carnevale di Acireale 2019

Il Carnevale di Acireale 2019, dal 17 febbraio al 5 marzo, è all’insegna delle novità e comincia con “Un’altra storia” ancora che parte, però, da una tradizione consolidata nei decenni che si proietta verso il futuro e oltre i confini di questa parte della Sicilia, ma andiamo al programma.

PROGRAMMA

Domenica, 17 Febbraio

Alle 9 – Centro Storico
Inaugurazione mostre: Carri in miniatura, bozzetti, cartoline, storia del Carnevale (vedi indirizzi su altre iniziative)

Alle 10:30 – Circuito tradizionale
Anteprima Presentazione e sfilata Maschere Isolate

Alle 11:30 – Lungo il Circuito del Carnevale
Carri allegorico-grotteschi in esposizione

Alle 16 – Piazza Duomo
Si inizia! Spettacolare cerimonia d’apertura consegna della chiave della Città di Acireale dal Sindaco alla Reginetta del Carnevale

Alle 17 – Lungo il Circuito del Carnevale
Grande parata d’apertura, presentazione ufficiale dei nove carri allegorico-grotteschi che sfileranno preceduti da altrettanti gruppi mascherati a tema con la partecipazione di maschere singole e bande musicali folkloristiche

Alle 21:30 – Piazza Duomo
Acrobati Sonics… in “Meraviglia” nel cielo tra la Cattedrale e il Palazzo di Città acrobazie aeree mozzafiato e la geniale fantasia della compagnia italiana famosa in tutto il mondo

Sabato, 23 Febbraio

Alle 10:30 – Centro Storico
Artisti di strada

Alle 11:30 – Lungo il Circuito del Carnevale
Carri allegorico-grotteschi in esposizione

Alle 15:30 – Lungo il Circuito del Carnevale
Sfilata dei carri allegorico-grotteschi preceduti da gruppi mascherati a tema, con la partecipazione di maschere singole e bande musicali internazionali

Alle 21:30 – Piazza Duomo
“E adesso PROCEdiamo…” Dj Fernando Proce con Bianca Atzei e Cristiano Malgioglio

Domenica, 24 Febbraio

Alle 9 – Lungo il Circuito del Carnevale
Carri allegorico-grotteschi in esposizione

Alle 9:30 – Lungo il Circuito del Carnevale
“Correndo per Aci” Trofeo del Carnevale corsa su strada

Alle 11:30 – Lungo il Circuito del Carnevale
Sfilata di bande musicali internazionali con esibizioni coreografiche

Alle 15 – Lungo il Circuito del Carnevale
Sfilata dei carri allegorico-grotteschi preceduti da mascherati a tema, con la partecipazione di maschere singole e bande musicali internazionali

Alle 21:30 – Piazza Duomo
da Amici Emma Muscat, Biondo, La Rua e Andreas Müller

Giovedì, 28 Febbraio

Alle 16 – Lungo il Circuito del Carnevale
Scuole in maschera
Sfilata di gruppi mascherati scolastici con la partecipazione delle maschere isolate

Alle 18 – Lungo il Circuito del Carnevale
Aci Comics & Games
Parata in Cosplay

Alle 19 – Piazza Duomo
Cosplay Contest

Alle 20:30 – Piazza Duomo
Giorgio Vanni in Concerto il Re delle sigle dei cartoni animati

Venerdì, 1 Marzo

Alle 10 – Piazza Duomo
“Pazza Duomo” music and dance

Alle 16 -Teatro Turi Ferro (parcheggio gratuito cortile San Luigi)
Concorso Bambini in Maschera

Alle 20 – Piazza Duomo
Ballando a Carnevale
con la partecipazione delle scuole di danza acesi

Sabato, 2 Marzo

Alle 10:30 – Lungo il circuito tradizionale del Carnevale
Scuole in maschera
sfilata di gruppi mascherati scolastici con la partecipazione delle maschere isolate

Alle 11 – Piazza Giovanni XXIII
“Il Carro infiorato” estemporanea dei Maestri fiorai

Alle 11:30 – Lungo il circuito del Carnevale
Artisti di strada

Alle 12 – Piazza Duomo
“Flash Mob” con i ragazzi delle scuole

Alle 15:30 – Lungo il circuito del Carnevale
Sfilata dei carri allegorico-grotteschi preceduti da gruppi mascherai a tema, con la partecipazione di maschere singole e bande musicali internazionali

Alle 21:30 – Piazza Duomo
Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana

Domenica, 3 Marzo

Alle 9:30 – Piazza Duomo e Piazza Indirizzo
I carri in mostra

Alle 11:30 – Lungo il circuito del Carnevale
Parata di posizionamento dei carri allegorico-grotteschi con esibizioni

Alle 13 – Piazza Garibaldi
“Aspettando Balliamo”
L’orchestra a pranzo

Alle 15 – Lungo il circuito del Carnevale
Sfilata dei carri allegorico-grotteschi preceduti da gruppi mascherai a tema, con la partecipazione di maschere singole e del carro infiorato vincitore della festa dei fiori 2018, accompagnati da bande musicali internazionali

Alle 21 – Piazza Duomo
The Kolors in concerto

Lunedì, 4 Marzo

Alle 16 – Lungo il circuito tradizionale del Carnevale
“La giornata storica dei Fiori”
dalla carrozza, alla macchina infiorata, al carro infiorato vincitore della Festa dei Fiori 2018

Alle 20 – Piazza Duomo
Carnival Beat Festival
Dj Angemi
Dj contest con talenti emergenti

Martedì, 5 Marzo

Alle 10 – Lungo il circuito del Carnevale
Carri allegorico-grotteschi in parata

Alle 15:30 – Lungo il circuito del Carnevale
Sfilata finale dei carri allegorico-grotteschi preceduti da gruppi mascherati a tema, con la partecipazione di maschere singole e del carro infiorato vincitore della festa dei fiori 2018

Alle 20 – Piazza Duomo
Jerry Calà Concert Show
“Una vita da libidine”

Alle 23 – Piazza Duomo
Premiazione dei vari concorsi

Viva il Carnevale di Acireale, simbolo di identità e tradizione siciliana.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

L’Indivia e l’Invidia?

Ricordate ognuno è ciò di cui si circonda, se ci si circonda del nulla e se si dà spazio al nulla è perché per primi non si crede nel nostro valore e tutto questo credetemi non potrà durare, si ci vorrà ancora del tempo, ma questo “giorno della marmotta finirà”.
LiberiNobili
di Laura Valenti

Caino e Abele

L’odio tra fratelli genera nei genitori un forte dispiacere. Si chiedono: “dove abbiamo sbagliato?”. Trovare il colpevole non serve a risolvere la questione. Provate a studiare una soluzione di compromesso e, se non trovate terreno fertile, considerate le ragioni divine di questo impasse.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.