Presentata alla Galleria Raffaello la mostra di Rudy Koll [Fotogallery] :ilSicilia.it
Palermo

Fino a sabato 11 novembre

Presentata alla Galleria Raffaello la mostra di Rudy Koll [Fotogallery]

di
31 Ottobre 2017
Una finestra sul mare tra la mia terra e il mio cielo

Grande successo alla Galleria Raffaello per la personale dell’artista romana Rudy Koll dal titolo “Ritratto alla Passione” a cura di Rossella Lo Bianco, inaugurata venerdì 27 ottobre a Palermo

All’evento sono intervenuti Sabrina Di Gesaro direttrice artistica del Centro d’arte Raffaello e il critico d’arte Giuseppe Carli che accompagnerà il pubblico in un percorso artistico attraverso le tele dell’artista romana. Sarà un’occasione unica per poter incontrare Rudy Koll e ammirare le sue ultime opere conoscendo la sua arte di scenografa e arredatrice d’interni.

L’artista vuole trasmetterci – commenta Sabrina Di Gesaro, direttore artistico dello spazio – attraverso le sue grandi tele, sia il sentimento che la passione insieme, dando vita al colore che ha una vitalità propria, mescolando le diverse tonalità in un linguaggio poetico tutto personale. Le sue opere così astratte ma anche così definite, danno la possibilità a chi le osserva di essere soggetto di una propria e libera interpretazione: in ogni sua tela chiunque può ritrovare se stesso o ripercorrere un momento della propria esistenza“.

Per l’artista Rudy Koll :“Non si può far meglio degli antichi maestri, si può solo essere diversi. Non so che cosa sia originale o moderno. Non sono in anticipo rispetto al mio tempo: vivo solo nel mio tempo e cerco di essere me stessa Non mi interessa affatto essere coerente come pittore, come creatore di oggetti o come arredatrice.Posso servirmi di varie tecniche diverse, come gli antichi maestri che erano ingegneri, musicisti e poeti nello stesso tempo. Per me non c’è alcuna differenza tra letteratura e pittura. Un quadro dev’essere un’idea. Dipingo ciò che non può essere fotografato. Se mi interessano un ritratto, un volto o un nudo, uso la macchina fotografica. E’ un procedimento più rapido che non fare un disegno o un dipinto. Ma se è qualcosa che non posso fotografare, come un sogno o un impulso inconscio, devo far ricorso solo alla mia pittura.” Io sogno i miei dipinti e poi dipingo i miei sogni” è forse la frase di Van Gogh che amo di più. Il sogno, e poi la creazione che rende il sogno reale. Cosa c’è di più bello che poter vedere e toccare ciò che fino a ieri era nella nostra immaginazione? Un quadro….per chi dipinge, ma anche un brano musicale, una ricetta, un libro….un bambino. Parte tutto da lì, dalla nostra mente. Metterlo in pratica è la parte più difficile, richiede molta volontà, soprattutto se le persone intorno a noi non ci sostengono e, magari, ci ostacolano. Ma se noi crediamo nei nostri sogni, come dico sempre, prima o poi si avverano.

Una finestra sul mare tra la mia terra e il mio cielo

Ci sono momenti, nella vita, che ti definiscono – aggiunge – Non devono essere per forza incredibili o eclatanti, ma sono quelli che, ripensandoci, hanno contribuito a rendermi la persona che sono ” Passione di dipingere è concedersi di dimenticare tutte le regole, tutto cio’ che costruisce il fondamento solido dell’arte. Importante è dipingere la tua libertà che è quello che vivi in quel momento. Secondo Immanuel Kant, libertà di pensiero è la “capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di “Ritratto alla passione” è l’uomo libero che spregia le catene ma non si lascia travolgere dalla lotta. Il suo campo di Battaglia e la vita e la sua prima preoccupazione è l’amore”.

La mostra, sarà fruibile dal fino a sabato 11 novembre, dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:30. Domenica e lunedì mattina chiusi.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.