Processo sul capodanno 2014 a Palermo, assolto Manfredi Lombardo | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

IL COMMENTO DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DI LEVANA

Processo sul capodanno 2014 a Palermo, assolto Manfredi Lombardo | VIDEO

di
29 Giugno 2020

GUARDA IL VIDEO IN ALTO

Manfredi Lombardo è stato assolto dall’accusa di falso, relativa all’organizzazione del Capodanno 2014 a Palermo.

Ad annunciarlo è l’allora legale rappresentante della società Levana, attraverso una diretta pubblicata su Facebook.

Con grande piacere comunico che è appena terminato il processo sul Capodanno. Sono stato assolto perchè il fatto non costituisce reato. Ritengo incredibile – commenta Manfredi Lombardo – essere stato messo sotto processo per una cartella da 230 euro. Per essere stato additato alla pubblica opinione per una persona che non rispetta le regole, per una persona che non sono“.

Questi 5 anni di processo non hanno lasciato la mia vita come era prima. Per anni sono stato isolato, per anni sono stato trattato per una persona che si era comportato male. Ho avuto danni psicologici incalcolabili, danni economici, ho dovuto ricominciare tutto da capo“.

Questo processo mi ha insegnato che si può essere vittime della giustizia, può essere miope. Ma continuo a credere in questo paese, nella giustizia di questo paese“, sottolinea Lombardo.

Dedico questa assoluzione alla mia famiglia e ad una persona che non c’è più, che è Rita Borsellino. Una persona che mi ha espresso solidarietà e che mi ha chiesto di avere soltanto rispetto per la giustizia“.

Manfredi Lombardo, conclude il suo intervento citando Enzo Tortora “il quale, alla fine delle sue dichiarazioni spontanea, di quel processo, di uno dei momento più bui della democrazia italiana disse: ‘io so di essere di innocente, spero che lo siate anche voi’. Questo è rivolto a chi ha deciso di portarmi in questo processo“.

IL PROCESSO

Gli imputati del processo erano inoltre Francesco Ania, allora dirigente del servizio Attività culturali del Comune di Palermo, Francesca Ciancimino, componente dello staff del dirigente, e il funzionario Salvatore Tallarita.

Lombardo venne citato in giudizio per falso.

Per salutare il 2013, i dirigenti del comune affidarono l’organizzazione del capodanno 2014 all’associazione Levana, che portò in piazza Politeama il cantante Max Gazzè.

Il lavoro della commissione fu molto contestato, tanto da essere accompagnato da uno stuolo di polemiche. Fattore chiave dell’affidamento del bando fu che la società vantasse l’esclusiva del cantante, cosa non richiesta nell’avviso comunale. Sul palco salì quindi Max Gazzè e non Vinicio Capossela, come proposto dalle altre società allora in gara, ovvero la Terzo Millenio ed altre due aziende.

Nell’ottobre del 2019 fu lo stesso PM Enrico Bologna, a chiedere l’assoluzione per il dirigente. Oggi arriva la chiosa del processo, con l’assoluzione di Manfredi Lombardo.

IL COMMENTO DI ANDREA PERIA (TERZO MILLENIO)

La vicenda nasce da fondate perplessità sull’affidamento del concerto di Capodanno 2013, suffragate anche dalla circostanza che il Comune senza un’apparente ragione aveva persino negato l’accesso agli atti, comportamento censurato dal TAR Palermo con ben 2 provvedimenti, uno con il quale è stato ordinato al Comune di consenitire l’accesso agli atti ed una sentenza di merito con la quale è stato censurato l’intero affidamento ed è stato riconosciuto alla Terzo Millennio un risarcimento del danno subito.
Oggi prendiamo atto dell’assoluzione intervenuta in sede penale, vicenda che non influisce sugli aspetti AMMINISTRATIVI già censurati dal TAR palermo. Leggeremo le motivazioni che ci chiariranno il percorso logico assunto dal Giudice penale. Le sentenze, a mio giudizio ,vanno sempre rispettate e non commentate“.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Cosa succederà dopo Orlando?

Un articolo di Maurizio Zoppi per IlSicilia.it ha sollevato un problema molto importante per la città di Palermo. Chi sarà il successore di Orlando e, soprattutto, che succederà dopo Orlando?
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.