Profumo di mare a Ispica per la "Sagra Ra Tunnina" :ilSicilia.it
Ragusa

Il 6 e 7 luglio

Profumo di mare a Ispica per la “Sagra Ra Tunnina”

di
5 Luglio 2019

Il nostro giro attorno e dentro le bellezze siciliane, fa tappa a Ispica (RG) tra gioielli dell’arte barocca e architettura Liberty, tra luoghi che appartengono alla Storia del Cinema e ambienti rupestri immersi nella natura selvaggia della Cava.

Tonno

L’appuntamento imperdibile, che consigliamo ai più golosi, è la “Sagra Ra Tunnina“, ovvero la sagra del tonno fresco, che si svolge il 6 e 7 luglio, in concomitanza con la Festa della Madonna delle Grazie, una delle manifestazioni più attese dell’estate ispicese durante la quale potrete gustare la tunnina arrosto, la tunnina con la cipolla e, novità di quest’anno, le appetitose arancine con la tunnina. Il tonno fresco è un apprezzatissimo regalo del mare che, con un piccolo contributo, potrete gustare preparato secondo le ricette classiche della cucina siciliana. In entrambe le giornate i battenti aprono alle 20.

La Festa della Madonna delle Grazie, che ha luogo la prima domenica di luglio nella chiesa della Madonna delle Grazie di Ispica, ha il suo momento più toccante nella Solenne Processione del suo Venerato Simulacro che, partito alle 20,30, rientra in chiesa verso le 22.30, seguito da giochi pirotecnici e spettacolo musicale.

Ispica

Ispica, l’antica Hispicaefundus, chiamata, fino al 1935, Spaccaforno, è posta su una collina a 170 metri circa dal livello del mare. Il suo nome per alcuni si lega al flume, Hyspa e per altri al nome latino Speca, grotta. La bellissima e suggestiva città di impianto settecentesco, ha una maglia stradale a scacchiera e un’area di impianto medievale che è adiacente a una rupe dove si trovano i ruderi di una fortezza, suo nucleo principale, che prima del terremoto del 1693 si sviluppava anche nella parte finale della Cava d’Ispica. Dopo il sisma, alcuni quartieri furono ricostruiti intorno alle chiese di S. Antonio, del Carmine, dei Minori Osservanti, rimaste in piedi , altri, invece, tracciati ex novo sul colle Calandra con vie larghe e diritte.

Viva Ispica, uno dei gioielli della nostra Sicilia.

Foto copertina www.visitispica.com

 

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.