Prove Invalsi al computer, le scuole non dispongono di una connessione adeguata: rischio caos :ilSicilia.it

Non faranno più media nella votazione finale

Prove Invalsi al computer, le scuole non dispongono di una connessione adeguata: rischio caos

26 Gennaio 2018

Le prove Invalsi di terza media e seconda superiore si faranno al computer, ma le macchine sono poche e le connessioni inadeguate.

Sarebbe un cambiamento positivo, segno che la scuola si modernizza, senonchè  secondo l’ultima rilevazione ufficiale fatta dal Miur meno della metà delle scuole italiane può contare su una connessione adeguata. Ecco perché la prova Invalsi al computer rischia di diventare per i presidi un serio problema.

“L’unico anello debole di tutta questa prova – spiega Antony Diblio dirigente scolastico della scuola media Carducci di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta – è la connessione ad internet, tutte le scuole sono un po’ disastrate. Il Miur ci ha mandato un programma per testare la connessione fra la scuola e la sede Invalsi e non siamo riusciti neanche a collegarci, vuoi perché tutta Italia si stava collegando vuoi perché le linee sono un poco intasate, è stato un problema. Ora che hanno visto questi risultati – dice – si dovranno attrezzare per recepire in ingresso questa mole di dati, infatti hanno dato una proroga per fare un nuova prova”.

Altra novità è che le prove Invalsi escono dall’esame, e quindi non faranno più media ai fini della votazione finale.“La prova invalsi è obbligatoria per essere ammessi agli esami – spiega Diblio – la valutazione la fa direttamente l’Invalisi che ci fornisce le competenze risultanti dall’esame che andranno allegate al certificato delle competenze: un documento che accompagna l’alunno”.

Le prove saranno diverse per ciascun allievo, ma solo il 48 per cento degli edifici è interamente cablato. Ecco perché, come scritto nelle note informative pubblicate l’autunno scorso dall’Invalsi,  “la somministrazione  non potrà più avvenire simultaneamente nello stesso giorno e alla stessa ora per tutti gli allievi delle scuole italiane e di conseguenza e non potranno più essere uguali per tutti ma varieranno da studente a studente”.

I quiz si comporranno di “domande estratte da un vasto repertorio di quesiti tutti uguali per livello di difficoltà e struttura – assicura l’Invalsi – e dovranno svolgersi in orari e giorni diversi all’interno di una finestra possibile che il Miur ha già fissato fra il 4 e il 21 aprile per gli studenti di terza media e fra il 7 e il 19 maggio per quelli del secondo anno delle superiori”.

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