PSR, Regione: 30 milioni per borghi rurali e agricoltori :ilSicilia.it

Fondi per sviluppo aree interne

PSR, Regione: 30 milioni per borghi rurali e agricoltori

14 Agosto 2019

Trenta milioni di euro dalla Regione Siciliana a favore degli agricoltori dell’Isola e soprattutto per lo sviluppo delle aree interne.

Le risorse sono quelle del Programma di sviluppo rurale 2014/2020. Complessivamente si tratta di 30,6 milioni di euro destinati a 408 progetti così ripartiti:

  • 10,5 per “investimenti finalizzati alla creazione, al miglioramento o all’espansione di infrastrutture comprese interventi nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico (16 progetti);
  • 8 per la “fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche (40 progetti);
  • 5 per la “manutenzione, il restauro e la riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi e dei borghi rurali (12 progetti);
  • e infine 7 milioni di euro per “l’avviamento di nuove attività imprenditoriali extra-agricole nelle zone rurali” (350 progetti).

bandiera“Un significativo passo in avanti – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumecisul fronte della spesa regionale nel settore dell’agricoltura. Si tratta di progetti che possono contribuire ad attenuare i fenomeni di declino socio-economico dell’Isola, creando nuova occupazione e sviluppo, ma soprattutto riequilibrando il rapporto tra città e campagna, attraverso un adeguato sviluppo dell’imprenditorialità rurale”.

“Sempre più gli agricoltori siciliani – aggiunge l’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera – devono allargare il loro raggio di attività puntando decisamente alla multifunzionalità. Sono opere fondamentali per il rilancio delle aree interne, attesi da tempo, che hanno tra i tanti beneficiari enti locali e territoriali. L’agricoltura tradizionale cede il passo a nuove opportunità, sostenute dal governo Musumeci”. 

 

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.