Quote tonno rosso 2020, la protesta dalla Sicilia: "La pazienza ha un limite" :ilSicilia.it

l'assessore Bandiera scrive al ministro Bellanova

Quote tonno rosso 2020, la protesta dalla Sicilia: “La pazienza ha un limite”

di
2 Maggio 2020

Una nota congiunta al Ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, da parte degli assessori regionali alla Pesca di Sicilia e Calabria: l’esponente del Governo Musumeci, Edy Bandiera e il calabrese, Gianluca Gallo, perché si avvii un cambio di rotta sul tema del riparto nazionale delle quote tonno rosso.

Da qui la richiesta al Governo nazionale affinché distribuisca, un volta per tutte, le quote in maniera proporzionale fra i diversi sistemi di pesca, con particolare considerazione alle imprese di pesca artigianale e alle tonnare fisse. Ciò al fine di rispettare i principi fondamentali di equità, sostenibilità finanziaria ed equilibrio tra tutti gli operatori, previsti dal Regolamento comunitario vigente.

tonno“Ancora una volta, il decreto emanato il 20 aprile sulla campagna di pesca del tonno rosso per l’anno in corso, continua ad assegnare le nuove quote disponibili ad imbarcazioni già in possesso di altre quote, a discapito dei piccoli pescatori e di nuove imprese di pesca – spiega l’assessore per la Pesca Mediterranea Edy Bandiera – Più volte ho rappresentato la questione alla Ministra Bellanova. È ora di passare dalle ai fatti. La pazienza della nostra marineria ha un limite ed è stato superato.

Da oltre due anni, conduciamo una battaglia affinché l’aumento delle quote pescabili, dopo anni di misure restrittive causate dal sovrasfruttamento di molti stock ittici, sia l’occasione per riequilibrare il sistema, invertendo la dannosa tendenza che da vent’anni penalizza la pesca siciliana. La nostra marineria vanta una tradizione storica ma, essendo costituita principalmente dal sistema di pesca del palangaro, è stata estromessa da un assegnazione significativa di quote (a vantaggio del sistema di pesca della circuizione), finendo con l’essere ulteriormente indebolita da un sistema basato sui parametri delle dotazioni storiche, che avvantaggia ulteriormente la gestione di grandi imprese, nel nome di un potere di mercato strutturato in ristretto oligopolio”.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.