Raddoppio Rfi: Falcone chiede al sindaco di Giardini di ritirare il ricorso al Tar :ilSicilia.it
Messina

Sono 3 i nodi da sciogliere

Raddoppio Rfi: Falcone chiede al sindaco di Giardini di ritirare il ricorso al Tar

di
20 Dicembre 2018

Si apre uno spiraglio per un punto d’intesa nel braccio di ferro tra Rfi e Comune di Giardini Naxos sull’iter per il raddoppio ferroviario, per il quale l’ente naxiota ha deciso di impugnare la procedura di conferenza dei servizi al Tar del Lazio. Sull’argomento, infatti, l’assessore regionale Marco Falcone ha voluto incontrare, infatti, nelle scorse ore il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco. Al faccia a faccia c’era anche il presidente del Consiglio comunale, Danilo Bevacqua ed inoltre il legale incaricato dal Comune per questa vicenda, l’avvocato Antonio Catalioto.

Falcone ha rappresentato agli amministratori di Giardini che il Governo regionale non vuole lo stop all’iter per la nuova linea ferroviaria e che occorre, quindi, una soluzione risolutiva sulle problematiche poste dal Comune di Giardini. Nello specifico Giardini contesta, come ormai è noto, che la nuova stazione ferroviaria prevista da Rfi a Taormina verrebbe denominata con una dicitura non più comprendente anche Giardini ma soltanto “Taormina” e non basta a placare gli animi neppure la previsione dell’altra stazione a Trappitello denominata “Alcantara-Giardini”.

La Regione è pronta ad impegnarsi per fare opera di mediazione affinché la nuova fermata prevista nel progetto definitivo di Rfi non si chiami più soltanto con il nome di Taormina, ed affinché mantenga l’attuale nome di Taormina-Giardini, seppure localizzata nel nuovo punto sotto il piazzale della Madonnina e ai piedi del parcheggio Lumbi. L’altra fermata che, stando al progetto si dovrebbe trovare a Trappitello (in contrada Fiascara) e denominata Alcantara-Giardini, potrebbe invece chiamarsi soltanto Alcantara. Ma il sindaco Lo Turco vuole anche che si preveda una interconnessione tra la nuova linea e quella Alcantara-Randazzo da riattivare.

il sindaco Nello Lo Turco

Lo Turco si mostra molto prudente e non si sbilancia sui margini di intesa: “Al momento posso solo dire che ho ascoltato l’assessore Falcone e lo ringrazio perché ha capito le legittime istanze del nostro Comune. Vedremo quali saranno gli sviluppi della discussione”. “Nella sostanza questi sono gli intenti che ci sono stati prospettati ma non c’è nulla di definitivo”, aggiunge il presidente del Consiglio comunale, Bevacqua.

La Regione vuole convincere l’Amministrazione di Giardini a non procedere con l’azione legale finalizzata alla richiesta di sospensiva della procedura di conferenza dei servizi e con la conseguente iniziativa che potrebbe portare ad uno stop del maxi-progetto. Giardini attende ora gli sviluppi ma per adesso la procedura avviata rimane.

Rfi, ricordiamo, vuole andare in appalto il progetto del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo entro la primavera per poi iniziare i lavori tra la fine del 2019 e il primo semestre 2020. Le ferrovie e la Regione vogliono passare alla fase operativa senza dover temere la “spada di Damocle” dei tribunali e gli sviluppi sempre imprevedibili delle contese giudiziarie.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Anno nuovo, tante novità in arrivo

Con l'arrivo del 2022, le varie piattaforme streaming hanno annunciato molte novità  che riguardano sia nuove stagioni di serie già andate in onda, sia diverse interessanti nuove serie.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Una politica con troppi Capi e pochi Leader

Sono giorni frenetici per la politica nazionale e siciliana. Iniziano assemblee, vertici e riunioni dei partiti per discutere le migliori strategie, per non perdere posizioni e leadership nelle varie coalizioni. Ma tutto ciò serve veramente a qualcosa?

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin