Ragusa, rifiuti: via libera del Tar a impianto, il M5S annuncia battaglia :ilSicilia.it
Ragusa

"Il centro abitato è troppo vicino"

Ragusa, rifiuti: via libera del Tar per impianto a Scicli, il M5S annuncia battaglia

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16 Gennaio 2018

Via libera del Tar all’impianto di gestione, trattamento e recupero dei rifiuti di contrada Cuturi, a Scicli: rigettato il ricorso del comune del ragusano contro gli atti autorizzativi dell’impianto emessi dalla Regione siciliana.

“Una pronuncia negativa che non ci fermerà – commenta la parlamentare regionale iblea del M5S, Stefania Campo -. Il Movimento 5 Stelle continuerà a dare battaglia”.

Un mega-impianto in totale contrasto con la vocazione turistica del comune di Scicli – spiega Campo – inserita nel 2002 tra i siti tutelati dell’Unesco e sul quale pendono gravi e fondati dubbi sulla legittimità degli atti amministrativi all’insediamento, primo fra tutti un’autorizzazione del Suap di Scicli nonostante ben due pareri di non conformità urbanistica degli uffici comunali competenti, in quanto in netto contrasto con le attività permesse in quei luoghi destinati esclusivamente all’uso agricolo”.

Non abbiamo nulla contro la ditta che gestisce l’impianto – continua la deputata Ars – ma sono evidenti i gravi pericoli per la salute pubblica connessi ad un impianto di una simile portata, soprattutto nell’impossibilità di effettuare concretamente i controlli necessari. Inoltre il centro abitato di Scicli è troppo vicino, non vi è la distanza minima di sicurezza, afferma Campo, che ha presentato una mozione per chiedere al Governo Musumeci la revoca dei nuovi provvedimenti. “Stiamo inoltre parlando – aggiunge – di un’area di un’importanza naturalistica e paesaggistica non indifferente, tanto da essere inserita, nel 2014, tra ‘i luoghi del cuore’ dal Fondo Ambiente Italiano”.

“Rispettiamo l’ordinanza del Tar – afferma Giampiero Trizzino parlamentare regionale del M5S e già presidente della commissione ambiente nella scorsa legislatura – ma continueremo a percorrere ogni strada possibile per cercare di bloccare questo mega-impianto“. 

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