8 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 17.45
Palermo

i tre sono finiti ai domiciliari

Rapimento con giallo in pieno centro a Capaci, arrestati tre palermitani

16 Settembre 2019

Uno sguardo di troppo e qualche avance alla donna dell’amico. Sono queste le ragioni che hanno fatto scattare la spedizione punitiva nei confronti del ventiquattrenne aggredito e sequestrato per qualche ora a Capaci (Palermo). Adesso per quell’episodio ci sono anche i responsabili. Sono tre palermitani, ovvero Vincenzo Mira di 42 anni, Domenico Lo Verso di 27 anni e Alessio Tomaselli di 25 anni, arrestati dai Carabinieri della Stazione di Capaci e posti agli arresti domiciliari.

Ai tre viene contestato il sequestro di persona, la violenza privata e le lesioni personali. Le indagini, coordinate dal pm Alfredo Guagliardi, sono iniziate dalla denuncia del sindaco del piccolo centro alle porte di Palermo, Pietro Puccio. E’ stato lui a vedere l’aggressione e poi il giovane caricato con forza su una Fiat Panda.

I carabinieri, grazie ad alcune telecamere, hanno impiegato pochissimo a risalire a Lo Verso e a Tomaselli, che hanno costretto la vittima a salire in macchina. Insieme ai due c’era una terza persona più adulta e corpulenta poi successivamente identificata in Vincenzo Mira.

L’auto è stata vista in via Vittorio Emanuele a Capaci poi in autostrada, verso Palermo. Una volta identificati, Lo Verso e Tomaselli, convocati dai militari, si sono presentati con gli stessi vestiti che indossavano il 20 luglio scorso, giorno dell’aggressione.

Anche la vittima è stata chiamata in caserma, ma non ha confermato quanto le telecamere hanno ripreso. Non ha detto di essere stato costretto a salire in macchina, né di essere stato schiaffeggiato, lasciando intendere che l’ha fatto di suo proposito.

Le immagini, però, dicono il contrario e raccontano di un’aggressione, come si legge nell’ordinanza del gip Annalisa Tesoriere, scaturita non tanto da questioni di gelosia, ma di preteso “rispetto” per la “mala guardata” rivolta alla donna di un altro uomo. Al raid punitivo, secondo le indagini dei carabinieri, avrebbe partecipato anche Vincenzo Mira, patrigno di Lo Verso.

Tag:
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.