Recovery Fund, Giammanco: "Rapida cantierabilità non deve bloccare opere come il Ponte" :ilSicilia.it

LA DICHIARAZIONE

Recovery Fund, Giammanco: “Rapida cantierabilità non deve bloccare opere come il Ponte”

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1 Aprile 2021

Ho chiesto e ottenuto che nella proposta di piano fosse chiaro che la rapida cantierabilità delle infrastrutture, condizione necessaria per accedere alle risorse del recovery fund, non impedisse la progettualità di ulteriori opere necessarie a rifondare il Mezzogiorno. Tra tutte penso al collegamento stabile sullo Stretto di Messina, collegamento che purtroppo, con amarezza, ho notato rimanere per alcune forze politiche un vero e proprio tabù” così Gabriella Giammanco, Vice Presidente del Gruppo Forza Italia a Palazzo Madama e portavoce azzurra in Sicilia, intervenendo nel dibattito sulla risoluzione sul Pnrr in votazione oggi dal Senato.

Ponte sullo Stretto… sorrido… perché per alcuni in quest’Aula si tratta di un termine fastidioso, perfino impronunciabile – aggiunge -, forse per motivazioni meramente ideologiche, riconducibili al nostro leader Silvio Berlusconi che, con determinazione, ha lavorato per la realizzazione di quest’opera ritenendola, come tutti noi, un’enorme fonte di opportunità, un’infrastruttura strategica per il nostro Paese e per la riaffermazione della sua centralità nel Mediterraneo“.

A questo scopo – spiega Giammanco -, ho chiesto di tenere conto dello studio sull’argomento dell’apposita commissione di tecnici ed esperti istituita presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti dal precedente Governo. Uno studio che attendiamo ci venga trasmesso al più presto dal ministro Giovannini, a cui rinnoviamo la richiesta di poterlo visionare, e che secondo i bene informati sarebbe a sostegno dell’importanza di realizzare un collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria“.

Non vorremmo, infatti – continua la portavoce azzurra -, che la commissione in questione avesse lavorato a vuoto, che la sua istituzione fosse stata un semplice escamotage per prendere o, peggio, perdere tempo e che il documento elaborato dopo quasi un anno di lavoro si rivelasse solo carta straccia. Lo dico al Governo: le grandi opere sono possibili anche al Sud, non dobbiamo cercare alibi ma trovare il coraggio e la volontà di avviarle“.

Nell’attesa, quindi, di poter vedere questo dossier, ho chiesto che i fondi del Recovery fund, oltre che per la realizzazione dell’alta velocità fino a Reggio e la modernizzazione e implementazione della rete ferroviaria in Sicilia, possano essere destinati anche al potenziamento ed efficientamento dell’attuale sistema di attraversamento dello Stretto“, conclude.

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