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Regionali. I nomi a Messina tra conferme, ritorni, indiscrezioni e new entry

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5 Luglio 2022

Mentre Cateno De Luca lancia le “liste di testimonianza” sul modello Messina e prepara le altre due, quelle portanti, nelle due coalizioni di centrodestra e centrosinistra sono in moto le macchine organizzative in attesa di conoscere il nome del candidato o della candidata alla presidenza della Regione Siciliana.

Per quanto riguarda Messina i deputati uscenti in linea di massima si ricandidano. Ci sono poi ritorni, c’è chi ci riprova e ci sono le new entry.

USCENTI DEL CENTRODESTRA

Iniziamo dagli uscenti. Si ripresentano agli elettori gli uscenti Elvira Amata (oggi capogruppo FdI Ars), Pino Galluzzo (oggi deputato di Diventerà Bellissima, movimento del Presidente che confluirà in FdI), entrambi alla prima legislatura. Confermata la ricandidatura di Tommaso Calderone (primo mandato, attuale capogruppo F.I. Ars) e di Bernadette Grasso che ha alle spalle due mandati (con Musumeci è stata assessore alle Autonomie locali) e dal 13 giugno è sindaca di Rocca di Caprileone per la quarta volta non consecutiva.

In campo anche Luigi Genovese, entrato all’Ars nel 2017 con Forza Italia ed ha poi creato un “suo” gruppo, Ora Sicilia. A novembre si ricandiderà e sta valutando la formazione di centrodestra con la quale essere in lista, probabilmente nella lista del candidato Presidente (quando si saprà chi è). Ma è “corteggiatissimo”.

 

Ci riprova anche Antonio Catalfamo, entrato all’Ars con FdI e adesso nella Lega, sebbene i rapporti col partito siano poco idilliaci rispetto all’inizio in seguito a quanto accaduto a Messina per le amministrative. La lista Prima l’Italia infatti è andata a sostegno di Federico Basile, mentre Catalfamo ha appoggiato il candidato del centrodestra Croce, indicando anche un assessore nella giunta. Indiscrezioni lo indicano vicino all’Udc ma è ancora troppo presto per dirlo. Certo è che nell’area di Barcellona ci saranno ben 3 candidati forti (Galluzzo, Calderone e Catalfamo) al quale aggiungere Buzzanca.

USCENTI M5S E PD

Spostandoci nel M5S si ricandida il deputato uscente Antonio De Luca (primo mandato) mentre per Valentina Zafarana, con due mandati, si attendono le decisioni ufficiali del partito. Nel Pd ci riprova Franco De Domenico (segretario cittadino Pd) che è stato deputato per metà legislatura e poi dichiarato decaduto in seguito alla contesa con Pippo Laccoto (che nel frattempo ha scelto Italia Viva di Renzi). Laccoto (che nel 2019 è diventato sindaco di Brolo per la quarta volta) attualmente è nel gruppo Sicilia Futura-IV ed è al quinto mandato ma non ha ufficializzato ancora le sue decisioni in merito al futuro. Pare che in casa Pd stiano provando a “tentarlo”.

Danilo Lo Giudice
Danilo Lo Giudice

Infine Danilo Lo Giudice, subentrato a Cateno De Luca (eletto come Sicilia Vera nella lista dell’Udc) che sarà l’unico uscente delle liste di Sicilia Vera a sostegno di De Luca presidente della Regione.

Andiamo adesso agli altri nomi che iniziano a circolare. C’è da aggiungere che nel frattempo in campo sono scesi sia Dc Nuova di Cuffaro che le liste di Sicilia Vera che nel 2017 avevano il solo De Luca all’interno della lista Udc, nonché Italia Viva di Renzi.

In competizione per l’Ars ci sarà anche la lista Noi con l’Italia (non è escluso che si possa ripetere quanto accaduto nel 2017 quando la lista fu presentata insieme agli autonomisti di Lombardo e superò 16 mila voti). Per Noi con l’Italia in campo c’è già Marcello Greco (per lui sarebbe un ritorno all’Ars. E’ stato deputato nel 2012).

I RITORNI

Nel centrodestra ci sono almeno due ritorni: Nino Germanà, attualmente parlamentare della Lega che non ha mai nascosto la volontà di tornare all’Ars (magari puntando ad un assessorato) e che conta anche su un rapporto diretto con Salvini (non a caso il leader della Lega ha appoggiato tutte le scelte del deputato a Messina per le amministrative) e Giuseppe Buzzanca, ex sindaco di Messina ed ex deputato regionale. Buzzanca nei giorni scorsi con un post piuttosto critico sugli esiti delle campagne elettorali del centrodestra da Messina negli ultimi dieci anni (“l’ultima vittoria del centrodestra è del 2008 quando diventai sindaco al primo turno con oltre il 50%”) ha annunciato il suo rientro in campo (probabilmente con FdI, ma non è certo). Nell’Udc è pronto a tornare all’Ars anche Beppe Picciolo che è stato deputato regionale ma nel 2017 per una manciata di voti non è stato confermato. Adesso è in pista con i centristi. In lista Udc dovrebbe esserci anche Bruno Cilento, ex assessore provinciale.

Riprova per un seggio all’Ars anche Ferdinando Croce, ex capo di gabinetto vicario dell’assessore Razza ed oggi esperto in materie giuridiche del presidente Musumeci. Sempre in FdI è certa la candidatura di Vincenzo Ciraolo, già storico presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Messina.

Con la Dc Nuova si sta scaldando da alcuni mesi Salvatore Merlino, ex assessore comunale e da sempre democristiano. In casa Pd oltre a De Domenico spuntano i nomi del segretario generale della Cgil Giovanni Mastroeni, dell’ex sindaco di Saponara Fabio Vinci. Infine, sebbene non ci sia ancora la lista di destinazione, correrà anche Calogero Leanza (figlio di Vincenzo, ex assessore regionale ed ex presidente della Regione, morto il 6 aprile del 2004)

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