Regionali, il Pd tenta il dialogo con Micciché. Ma M5s e Fava frenano :ilSicilia.it

l'evento a villa filippina

Regionali, il Pd tenta il dialogo con Micciché. Ma M5s e Fava frenano

di
2 Ottobre 2021

Modello Draghi in Sicilia e apertura del campo del centrosinistra ai moderati alle Regionali sono i temi che hanno caratterizzato l’incontro clou della Festa dell’Unità con Antonello Cracolici, Giuseppe Lupo, Giancarlo Cancelleri, Claudio Fava, Mariella Maggio e… Gianfranco Micciché.

Il primo a sdoganare il fatto che un coordinatore regionale di Forza Italia si trovi in questa platea è lo stesso Micciché: “Io sono sempre andato alla Festa dell’Unità, mi hanno sempre invitato. Evidentemente non mi considerano pericoloso“, ha detto il presidente dell’Ars. L’invito a Miccicheé aveva provocato malumori tra i dem. “Ho letto che Gianfranco Micciché sarà fra i relatori alla Festa de l’Unità di Palermo all’interno di un dibattito che somiglia più al tentativo di costruire una coalizione pasticciata che ad un tavolo di discussione sulla Sicilia. Una situazione davvero imbarazzante“, aveva affermato Antonio Rubino, coordinatore regionale di Left Wing durante una riunione organizzativa per l’evento di giorno 11 ottobre che vedrà la presenza di Matteo Orfini a Palermo.

Ma a Villa Filippina dalle parti dem si respira un’aria diversa e i moderati del centrodestra incassano il benvenuto di Antonello Cracolici: “Il centrodestra che abbiamo conosciuto non c’è più. La figura di Berlusconi adesso è meno centrale. Il centrodestra è caratterizzato da una destra che ha bisogno di radicalizzarsi facendo leva sulle paure. I moderati del centrodestra dovranno prima o poi interrogarsi: quel modello politico è sicuramente al capolinea. Noi guardiamo a una prospettiva di campo largo“. Così il deputato all’Ars del Pd.

Diversa la posizione di Giancarlo Cancelleri, già due volte candidato alla Presidenza della Regione con il Movimento 5 Stelle, che fissa i paletti: “Non è possibile un percorso comune con chi oggi è al governo di questa Regione e lo sta facendo chiaramente male. Chiunque oggi siede fra i banchi del governo Musumeci non può essere un nostro interlocutore. Ed è così tanto per noi quanto per il Pd“, ha affermato parlando con i giornalisti.

Discorso simile quello di Claudio Fava, che parte dal commento al governo Draghi e alla possibile ‘replica’ nell’isola: “Non penso che le formule romane possano essere applicate in Sicilia“, afferma il deputato all’Ars e presidente della commissione regionale antimafia nel corso del dibattito alla Festa dell’Unita’. “A Roma non sono andati al voto – aggiunge – si sono trovati davanti a un’emergenza e Mattarella ha chiamato Draghi per traghettare il nostro Paese fuori da questa situazione. La missione del governo Draghi non è politica. E’ assurdo pensare che alle prossime elezioni politiche Lega, M5S, Pd e Forza Italia si presentino insieme perché insieme hanno governato col governo Draghi. E lo stesso anche in Sicilia“.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Avessimo almeno cercato un cambiamento

L’olio galleggia sull’acqua, ma poi strapazzare il contenitore, spargere in goccioline questo liquido più leggero dell’acqua, ma appena terminato lo stress le varie goccioline convergono nel centro riunificandosi e creando una unica chiazza galleggiante.

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.