15 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.22

Le elezioni del 5 novembre

#Regionali2017. Ora tocca a noi siciliani, loro staranno a guardare

4 Novembre 2017

Adesso dovremmo Votare… e loro staranno a guardare!

Tutto ci hanno promesso, ma proprio tutto. Io desideravo pure il pelapatate elettrico ed eccolo qui… se saremo eletti ti prometto carissimo amico (amico?) lo avrai direttamente a casa tua. Questi candidati ed i loro leader ci hanno promesso tutto.

Tre o quattro Ponti sullo stretto, le ferrovie veloci, velocissime e supersoniche, scuole da fare invidia alla Bocconi, Ospedali senza liste d’attesa con reparti allietati da musiche di Mozart e canzoni di Gigi D’Alessio, sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno anche i muti potranno parlare… (perdonami Lucio), ed infine posti di lavoro, anzi di più, posti senza lavoro che va più di moda.

Adesso però tutto si ribalta.

Tocca ai cittadini parlare, se vogliono, ed io lo spero. Diranno come la pensano con l’espressione suprema della libertà democratica, il voto.

Ma ci hanno convinto? Vediamo un po’ cosa dicono i 5 candidati (in rigoroso ordine alfabetico).

 

Cancelleri itwCANCELLERI

L’uomo del movimento.

È stato già candidato a presidente cinque anni fa e ci riprova. Adesso lui sembra più strutturato , ma i cinquestelle sono pronti a governare la Sicilia? A questa mia domanda molti hanno risposto, peggio del PD Renziano è impossibile fare.

In questi anni ha studiato in Commissione Bilancio ed è sempre stato ai vertici nazionali del Movimento. Molte idee e proposte sono interessanti, ciò vuol dire che la fase della proposta e di governo comincia a prevalere sulla protesta che comunque è ancora presente.

Ci sono tante divisioni all’interno dei Cinquestelle, le correnti o le aree di pensiero sono molto forti e divise. Questo potrebbe essere un serio problema come lo è stato per Ugo Forello a Palermo. Dal movimento di Casaleggio mi aspettavo un’attività web e social da lode, invece mi è sembrata quasi anonima.

Buona la campagna elettorale in giro per i paesi, assente a Palermo tranne la chiusura.

 

FavaFAVA

L’uomo della Sicilia.

La frase più ricorrente che ho sentito è stata … “Tanto dopo il sei novembre se ne ritorna a Roma”.

Devo dirvi che tutti questi politici generalmente non te li ritrovi giornalmente in cucina o al bar. E quando li incontri, ipocrisia a parte, non sempre ti cambia la giornata. Detto questo, Claudio Fava ha creato una lista in Sicilia (Centopassi, prendendo ispirazione dal film che lui ha sceneggiato) che ha l’ambizione di costruire una sinistra di governo alternativa al centrosinistra Renziano. Così mi ha detto in una chiacchierata in redazione.

Ha il merito di avere riunito tutte le anime, regionali e nazionali, della sinistra, e ad oggi senza alcuna polemica o divisione, e per questo mondo è un incredibile successo. Non sorride molto, purtroppo per lui, non usa toni accesi e rifiuta l’insulto come tema politico.

Il progetto guarda anche ai prossimi appuntamenti e le elezioni siciliane ne sono fondamenta essenziali, lo sa lui e lo sanno gli altri leader della sinistra come Bersani, Speranza, D’Alema, che sono venuti in Sicilia in questi giorni.

 

LA ROSA

L’uomo autonomista.

Sarà ricordato come il candidato che si incazzò con la Annunziata su Raitre. Non lo faceva parlare perché era piccolo piccolo.

Giustamente La Rosa ha detto lo vedremo il sei novembre quanto voti prenderò. Ecco io questo mi chiedo, ma caro autonomista ma vero pensa di prendere tutti questi voti ?

Mi spiego. In una regione dove dell’autonomia non mi sembra che ne abbiano fatto un buon uso, e dove gli stessi siciliani ne hanno una bassissima considerazione e conoscenza , lei pensa di raccogliere consenso con questo argomento?

Se ci riesce, cena pagata.

 

MICARI

L’uomo solo.

Come definire questo ingegnere che viene eletto rettore dell’Università di Palermo, ma poi si ritrova oltre cento suoi colleghi docenti firmatari di un documento contrari alla sua candidatura perché avrebbero preferito prima le dimissioni da rettore, insomma un po’ solo rimane.

E poi viene candidato da Orlando, Faraone e Cardinale. Informa la stampa che ci saranno sei o sette liste a suo sostegno e alla fine chi resta? La lista di Orlando evapora sotto i colpi di trame e tranelli ed il megafono di Crocetta si riduce ad un altoparlante da motoscooter. Insieme  partoriscono una lista del presidente, anzi scusate , una quasi lista del presidente perché mancano Siracusa e Messina, cioè due città fondamentali mica due paesini sperduti tra le montagne. E li accuse, offese, Orlando e Crocetta che non sembra si stiano affaticando molto per cercare voti, insomma un clima non proprio da squadra vincente, tanto che si vocifera di voto disgiunto…e quindi un poco solo mi sembra Micari.

Sul tema degli impresentabili così ben difeso dalla Annunziata, caro ingegnere Micari mi permetta di suggerirle… meglio parlare di programmi, raccontare di Cuffariani e Genovesiani di indagati o altro non è il caso è non è un tema che mi ha mai appassionato. Anche perché nella sua compagine assessoriale designata e del listino indicato c’è una buona presenza di ex Cuffaro e ex Genovese. Il PD i suoi guai li ha già dentro quel che resta del partito.

Un deputato ieri mi ha fatto uno schema in cui mi rappresentava la situazione del Partito e mi diceva perché i siciliani non voteranno PD. “Avere proposto e fatto votare questa legge elettorale è stato una vera porcata e ci farà perdere tantissimi voti e la faccia, mi diceva, questo dopo la buona scuola e il governo Crocetta in Sicilia sarà un disastro perché nessuno voterà PD, è tutto questo è colpa di Renzi. Stanno andando tutti via , poi dopo Grasso è una fuga continua”.

Infine Renzi , doveva sostenerlo con tutte le sue forze, invece è venuto per un’oretta scarsa alla presenza di quattro amichetti e pure adesso dice speriamo vincerà il migliore? Ho ragione a dire che mi sembra un po’ solo ?

 

MUSUMECI

L’uomo del futuro remoto.

Parte per unire il centrodestra e litiga con tutto il centrodestra. Inizialmente emergono ben quattro candidati autorevoli a presidente, Armao, Lagalla, Miccichè, Sgarbi.

Dopo lunghe trattative ed interventi romani e milanesi, si arriva alla sua candidatura unica di tutto il centrodestra. Viene però assalito dagli altri candidati presidenti dal problema, a loro avviso, degli impresentabili a vario titolo e cioè: Indagati, Condannati , Cuffariani, Genovesiani, Lombardiani.

Inizia una lunga campagna elettorale e vista l’esperienza politica ed anagrafica dell’uomo tutti ci aspettavamo serenità e saggezza. Ma quando mai! Comincia a sparare contro Cuffaro e contro alcuni candidati di Forza Italia. Sceglie argutamente di non andare ai confronti TV, tranne l’unico dove non doveva andare, dalla Annunziata, e si fa massacrare.

Poi, come sempre nel centrodestra, nell’ultima settimana scoppia la pace. Tutti insieme. Berlusconi previsto solo a Palermo per mezza giornata cambia tutto e fa una tre giorni tra Palermo e Catania entusiasmando come un tempo il popolo di centrodestra e riunendo foto comprese tutti i leader. Ma scendono tutti in Sicilia. Lorenzo Cesa e Antonio De Poli per l’Udc, Salvini, la Meloni e Parisi.

Insomma un grande recupero d’immagine con un Musumeci formato governatore, circondato dai suoi assessori designati Armao e Lagalla e da Miccichè.

 

Dati Elezioni Regionali 2017 - Ansa Centimetri
Dati Elezioni Regionali 2017 – Ansa Centimetri

Ora tocca a tutti noi , il mio invito è di votare, votare, votare.

Perché non mi arrendo mai, perché il bene a cui non dobbiamo rinunciare è la libertà di voto libero, perché non basta più non fare nulla di male e comportarsi da persone perbene, bisogna iniziare ad essere attivi per cambiare le cose e votare domenica è un inizio.

Poi da lunedì continueremo, insieme, nella nostra bellissima Sicilia.

 

 

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