Regione, cercasi maggioranza disperatamente. Il centrodestra annaspa e cerca sponde che non ci sono :ilSicilia.it

Il governo siciliano in difficoltà

Regione, cercasi maggioranza disperatamente. Il centrodestra annaspa e cerca sponde che non ci sono

28 Marzo 2018

La bocciatura del Documento di Economia e Finanza Regionale (Defr), proposto dal governo, e su cui la coalizione che appoggia l’esecutivo è andata sotto di un voto non è proprio il miglior viatico possibile per la legge finanziaria regionale. Il problema numerico posto dall’evidenza dei fatti non rinvia a soluzioni possibili più incoraggianti nel medio e lungo periodo.

Ieri Ruggero Razza, uno dei leader di  #Diventeràbellissima, oltre che autorevole esponente di governo, aveva provato a lanciare un appello a 360 gradi: “L’Ars lavori su convergenze programmatiche, non si deludano aspettative dei Siciliani, la gente non è più disponibile ai soliti giochetti della vecchia politica, pretende impegno e soprattutto, che si discuta alla luce del sole. Se si è in buona fede, parafrasando il Di Maio del ‘ci confronteremo con tutti’, bisognerebbe riconoscere questo dato istituzionale e lavorare, per trovare convergenze programmatiche sulle tante misure che il governo ha proposto”.

A chiudere la porta, senza alimentare troppe illusioni. era arrivata invece la replica del capogruppo Zafarana: “Le dichiarazioni di Musumeci suonano come una affermazione di resa e delineano una legislatura già al capolinea, una maggioranza a pezzi, ormai inesistente e un presidente non più in grado di governare la situazione.  A questo punto – spiega Zafarana – si apre solo una strada: mettere in sicurezza i conti della Regione con una manovra base che si occupi di alcuni impegni prioritari e indifferibili, risorse ai Comuni e politiche di aiuto ai disabili, poi il parlamento scriva una legge elettorale che dia governabilità a chi vince e si torni al voto entro l’anno”.

In questo scenario, a fare la differenza è stato il voto contrario di Cateno De Luca, un parlamentare che ha già chiarito ampiamente, sin dal primo voto della legislatura, di non sentirsi organicamente coinvolto e strutturato nella maggioranza.

Ieri erano assenti per il centrodestra Gianfranco Miccichè, Marco Falcone e Tony Rizzotto, ma quel che preoccupa, al di là della tenuta della coalizione che sbanda paurosamente, è la prospettiva, assolutamente insufficiente. In altre parole, cinque anni in apnea con numeri così risicati saranno complicati per tutti.

Chi non intende essere ostaggio di un costante ricatto politico è proprio l’inquilino di Palazzo d’Orleans. Musumeci ha infatti ieri duramente risposto in Aula: “Se ci vogliamo confrontare facciamolo con gli atti parlamentari alla luce del sole”.  E ha aggiunto poi: “Se pensate che prima di venire in Aula io debba passare dal capo ras o dal capo manipolo di turno per concordare il voto, francamente non è una strada che voglio percorrere”.

Da dove dovrà dunque riprendere il filo dei discorsi la maggioranza che oggi torna in Aula per approvare la proroga dell’esercizio provvisorio?

È proprio una settimana di Passione.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Magistratura e politica

Dal blog "Segreti e non misteri", Alberto Di Pisa riflette sul difficile rapporto fra magistratura e politica, in uno sistema di diritto come quello italiano.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.