20 febbraio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 17.08
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L'assessore  risponde alla dichiarazione del vicepresidente dell'Ars

Regione, Lagalla: “Sui tirocini formativi nessuna dissonanza con Musumeci”

9 ottobre 2018

Con regolare cadenza, Cancelleri ama cimentarsi nell’improbabile acrobazia di cogliere in fallo il governo, tentando di attrarre la pubblica attenzione su presunti stati confusionali. Per quanto mi riguarda a prescindere dal fatto di non avere mai personalmente diffuso formali comunicazioni sull’annunciata procedura di un possibile reclutamento di tirocinanti presso la Regione Siciliana, mi preme comunque evidenziare che non esiste alcuna dissonanza né con l’assessore Grasso né, tanto meno, con il presidente Musumeci“, queste le parole dell’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, Roberto Lagalla che risponde alla dichiarazione del vicepresidente dell’Ars, Giancarlo Cancelleri del M5s, riguardo il numero di tirocinanti da inserire negli uffici della Regione Siciliana. “La materia dei tirocini formativi – aggiunge – è al momento in fase di studio preliminare e di identificazione dei possibili percorsi procedurali, oltre che di definizione di specifici accordi con le quattro Università siciliane“.

Senza avere la presunzione di impartire lezioni di banale aritmetica, Cancelleri comprenderà benissimo – prosegue Lagalla – come alcune decine di soggetti, su base annua, si traducano facilmente in qualche centinaio in previsione di un possibile turnover poliennale. Si tratta quindi di approfondire aspetti organizzativi, finanziari, gestionali del provvedimento e di integrare le risorse umane reclutate in previsione dello stesso con la disponibilità degli ulteriori soggetti provenienti dal bacino SAS e dall’assistenza tecnica Formez, ai quali hanno fatto riferimento tanto il Presidente quanto l’assessore Grasso. Voglio quindi rassicurare Cancelleri che appena l’attuale fasi studio si sarà trasformata in azione amministrativa, i numeri potranno essere chiari anche a lui“, conclude Lagalla.

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