Rete dei musei naturalistici siciliani, a Castelbuono una giornata di lavori :ilSicilia.it

Appuntamento sabato 16 febbraio

Rete dei musei naturalistici siciliani, a Castelbuono una giornata di lavori

13 Febbraio 2019

Tutto pronto per l’istituzione della rete dei musei naturalistici siciliani. Sabato 16 febbraio si terrà una giornata di lavoro nella splendida sede del convento di San Francesco che ospita il museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono.

L’ incontro tra esperti naturalisti e rappresentanti dei musei siciliani, è  dedicata all’istituzione  di una rete di collaborazione tra le oltre cinquanta  realtà museali  sparse su tutto il territorio.

La Sicilia infatti è molto ricca di musei tra grandi e piccoli, che ospitano pregevoli collezioni naturalistiche, realtà che tuttavia sono caratterizzate storicamente da un notevole isolamento che le rende poco fruibili ed apprezzate dai turisti.

I promotori dell’iniziativa,  i professori Attilio Carapezza, Rosario Schicchi ed il dottore Fabio Lo Valvo, affermano che la creazione di una rete dei musei naturalistici siciliani, che si proponga come strumento operativo di confronto, scambi di professionalità e di sinergie, rappresenti un’occasione utile da cui possono derivare importanti vantaggi di promozione e valorizzazione per tutte le realtà museali.

La giornata, significativa per la cultura naturalistica siciliana, si svolgerà nell’ambito delle celebrazioni del Darwin Day 2019, la celebrazione  che si tiene annualmente in tutto il mondo per promuovere e rinnovare la conoscenza del grande scienziato inglese a cui si deve  la conoscenza ‘moderna’ della natura.

All’incontro sono stati invitati oltre 50 musei naturalistici, tra cui i tre orti botanici siciliani, il museo regionale di Palazzo D’Aumale di Terrasini,  e molti piccole realtà tra musei vulcanologici, zoologici e botanici dell’ isola.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Io guardo e rido, in questo momento

Io credevo che il vecchio mondo, i grandi popoli stessi avrebbero condiviso la loro parte migliore per far nascere una Europa grande unica e coesa che desse il meglio di sé stessa e invece alle prime difficoltà serie, abbandonati codici e decimetri, son venute fuori le profonde differenze e gli egoismi.
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

“Calati juncu, ca passa la china”

Al famoso termine‘resilienza’, oggi abusato ben oltre il campo d’indagine della psicologia, perché fa trendy ed è dunque omologato e omologante, voglio opporre un proverbio siciliano: “Calati juncu, ca passa la china”, ovvero “Giunco, piegati per fare passare la piena del fiume”
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Covid 19: cosa è bene sapere

Tutti e tre questi virus hanno come serbatoio animale i pipistrelli. Il passaggio delle infezioni virali da animale a uomo sono molto rare ma nel caso dei coronavirus sopra riportati il virus è riuscito a passare nell’essere umano e si è diffuso da persona a persona