Ricercato internazionale arrestato dalla polizia a Taormina: era in un noto hotel :ilSicilia.it
Messina

In manette Gustavo Adolfo Hernandez Frieri

Ricercato internazionale arrestato dalla polizia a Taormina: era in un noto hotel

di
26 Luglio 2018

Finisce a Taormina la latitanza di un ricercato internazionale. Gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato hanno dato esecuzione alla richiesta di arresto provvisorio dell’ufficio del Dipartimento di Giustizia Usa presso l’Ambasciata di Roma, a carico di Gustavo Adolfo Hernandez Frieri, colombiano di 45 anni, destinatario di mandato di arresto emesso dal Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale della Florida (Stati Uniti d’America).

L’arrestato è ritenuto responsabile del reato di partecipazione ad una associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro. Lo stesso è ritenuto essere a capo di un gruppo di aziende di servizi finanziari che operano in Florida ed in America Latina, tra cui la Global Securities Advisro (GSA), utilizzate per compiere una serie di operazioni finanziarie internazionali di facciata, dissimulanti attività di riciclaggio per milioni di dollari nonché promuovere il traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Le attività illecite compiute avrebbero interessato gestori di fondi, società di brokeraggio, banche e società di investimento immobiliare. Le autorità americane hanno posto sotto indagine otto persone accusate di aver ricoperto ruoli nell’ambito di uno schema di riciclaggio di denaro da oltre Un miliardo di dollari che ha coinvolto una compagnia petrolifera e del gas naturale. Un 44enne tedesco e residente a Panama era già stato arrestato all’aeroporto internazionale di Miami, adesso è stato rintracciato in Sicilia Hernandez: la notizia del suo arresto è stata evidenziata negli Stati Uniti e riportata anche dal New York Times.

Nello specifico, Hernandez è accusato di aver pianificato il riciclaggio del denaro attraverso sistemi finanziari internazionali, rendendolo disponibile all’uso da parte dei criminali in tutto il mondo senza alcuna tracciabilità. L’uomo, rintracciato presso un noto hotel di Taormina dove alloggiava con la propria famiglia, è stato condotto presso la casa circondariale di Messina Gazzi.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.