Riciclaggio, sequestrati beni per nove milioni a un imprenditore agrigentino | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Agrigento

si tratta di giuseppe burgio di porto empedocle

Riciclaggio, sequestrati beni per nove milioni a un imprenditore agrigentino

di
14 Febbraio 2020

La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Agrigento hanno sequestrato beni per 9 milioni di euro all’imprenditore di Porto Empedocle Giuseppe Burgio, 56 anni, che si trova agli arresti domiciliari.

Dopo una condanna per bancarotta fraudolenta a 8 anni l’imprenditore che si occupa di grande distribuzione alimentare è sotto inchiesta per il crack delle sue aziende ed è indiziato per intestazione fittizia di beni al fine di agevolare il delitto di riciclaggio.

Col decreto emesso dal Tribunale-Misure di Prevenzione di Agrigento, su proposta del Questore, sono stati sequestrati, un centro commerciale, autovetture, conti correnti e gioielli.

Nell’ottobre 2016 era scattata l’operazione “Discount” scaturita da un’indagine sui fallimenti di quattro società, fra il dicembre 2011 e l’ottobre del 2012, tutte riconducibili a Giuseppe Burgio, che venne arrestato dal nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle. Alla custodia cautelare si arrivò per “plurime ipotesi di bancarotta fraudolenta in danno delle 4 società e in relazione ai cui fallimenti ha procurato danni ai creditori sociali per quasi 50 milioni di euro, rendendosi – spiega l’accusa – responsabile di distrazioni per oltre 13 milioni di euro”.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

“Teoremi, Postulati e Dogmi”

Oggi il capo non vuole più esser messo in discussione. Una mente matematica come la mia nella sua vita si è nutrita di teoremi i quali partendo da condizioni iniziali arbitrariamente stabilite, giungono a conclusioni, dandone una dimostrazione.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.