Rifiuti, a Palermo il primo centro comunale di raccolta, ma con "l'ingresso sbarrato" :ilSicilia.it
Palermo

La denuncia dell'associazione comitati civici

Rifiuti, a Palermo il primo centro comunale di raccolta, ma con “l’ingresso sbarrato”

1 Gennaio 2019

Ancora emergenza rifiuti e dunque emergenza sanitaria, infatti, l’associazione comitati civici Palermo continua a segnalare le “discariche” presenti in ogni parte della città, dal centro storico alle periferie, nessuno escluso.

Per far fronte a questa emergenza, venerdì 28 dicembre, si è tenuta una riunione a porte chiuse tra il sindaco Leoluca Orlando e i dirigenti della Rap per discutere la strategia per affrontare questa situazione così delicata, ma ancora i risultati non sono tangibili così come reclamano i palermitani da mesi.

Inoltre, sempre il 28 dicembre, è stato inaugurato il primo centro comunale di raccolta, a Palermo in viale dei Picciotti, dove dovrebbe essere possibile consegnare i rifiuti riciclabili di tutte le tipologie: carta, plastica, vetro, metallo, legno e umido e qui sarà previsto anche lo stoccaggio di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e ingombranti e in base alle quantità conferite il cittadino riceverà uno scontrino con punti che danno diritto ad agevolazioni.

Ma proprio su questo primo centro di raccolta arrivano le lamentele dai palermitani e a segnalarle è proprio l’associazione comitati civici che riporta la denuncia di un cittadino:

Dovendo conferire dei rifiuti nell’isola ecologica di viale dei Picciotti, mi sono recato entro l’orario di apertura nel centro di raccolta, ma ho trovato l’ingresso sbarrato. Con incredulità mi sono accorto che l’orario ufficialmente pubblicato sul sito della Rap e sulla stampa locale era stato modificato in modo artigianale ed il 17 era diventato 13, senza spiegazioni…così come usa fare questa Amministrazione”.

“Roba da matti! Sono state cancellate ben quattro ore, preziose per chi lavora o abita lontano da questa isola ecologica, vanificando la reale utilità del centro“.

L’associazione, infine, chiede alle autorità competenti, “spiegazioni su questo ulteriore disservizio, che penalizza e scoraggia anche i cittadini contribuenti normalmente civili“.

 

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