Rifiuti: "Competenza è dei Comuni", sindaci sul piede di guerra contro l'Assessorato | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

L'ATTACCO DI FILIPPO MARIA TRIPOLI E PAOLO MARTORANA

Rifiuti: “Competenza è dei Comuni”, sindaci sul piede di guerra contro l’Assessorato | VIDEO

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2 Dicembre 2020

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Alle amministrazioni comunali in indirizzo si ricorda che, in quanto produttori dei rifiuti, sono responsabili del loro smaltimento finale“.

Con queste parole il dirigente regionale Calogero Foti ha risposto ai sindaci del comprensorio Palermitano che chiedevano lumi relativamente all’emergenza rifiuti che sta affliggendo i loro territori. Un protocollo, quello sottoscritto e firmato dal dirigente, che ha provocato la reazione dei primi cittadini, oggi a Palermo per chiedere risposte.

L’EMERGENZA E IL PROBLEMA DEL PREGRESSO

Un’emergenza iniziata il 6 novembre, con i problemi amministrativi della discarica di Alcamo, ed apparentemente terminata il 27 novembre, con l’inizio dei conferimenti presso l’impianto di Trapani.

Già, apparentemente, perché, come aveva sottolineato il sindaco di Bagheria e capofiliera dei Comuni del comprensorio Filippo Maria Tripoli, “rimane il problema dei rifiuti accumulati nel frattempo“. Un pregresso non smaltibile allo stato attuale e con le attuali quantità concordate con l’Assessorato. Servirebbe infatti uno scarico straordinario, solo che al momento mancano gli impianti disponibili a recepire una tale quantità di rifiuti.

Ed è proprio su questo tema che il primo cittadino di Bagheria Filippo Maria Tripoli si è espresso oggi. E, insieme al collega di Ficarazzi Paolo Martorana, si è presentato oggi davanti a Palazzo d’Orleans per chiedere risposte.

Filippo Maria Tripoli e Paolo Martorana

Per colpa della Regione e della scarsa programmazione, da giorno 8 novembre i comuni che rappresentiamo (Bagheria, Santa Flavia, Casteldaccia, Ficarazzi ed Altavilla Milicia) si ritrovano a vivere un’emergenza sanitaria, poiché non abbiamo potuto conferire in modo continuato i rifiuti indifferenziati, in quanto la discarica di Alcamo è stata chiusa“.

Siamo rimasti venti giorni ad attendere un decreto della dirigenza generale che ci è arrivato giorno 24 novembre, ma che è assolutamente insufficiente rispetto alle esigenze della città. Perché conferiamo l’ordinario, anche se alcuni comuni che hanno ricevuto l’impianto su cui scaricare,  non sempre quest’ultimo è aperto. Quindi i camion vanno lì e ritornano indietro“.

Ci avviciniamo al periodo natalizio. Viviamo la pandemia e mi sembra assolutamente assurdo subire un danno non creato dai Comuni. Perché questi comuni erano puliti, la raccolta funzionava in modo efficace ed efficiente e per colpa della Regione e del dipartimento che non ha saputo programmare viviamo un’emergenza“.

Chiediamo un conferimento straordinario, la cui competenza è in capo alla Regione“.

LA NOTA DI FOTI AI SINDACI

Ma a fare sgranare gli occhi ai sindaci del Palermitano è stata la risposta in protocollo del dirigente del Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti Calogero Foti. Il burocrate, infatti, ha respinto al mittente le responsabilità in merito all’emergenza rifiuti in atto. “Come già rappresentato – si legge nel protocollo di Foti – in varie circostanze, i compiti delle Società d’Ambito (SRR) sono definiti dalla legge n.9/2010, in particolare per quanto attiene l’individuazione del gestore del servizio integrato. E’ chiaro – aggiunge – che ogni società di regolamentazione debba garantire l’autosufficienza bacinale nell’ambito di propria pertinenza, individuando tutta l’impiantistica necessaria al proprio fabbisogno, in base alla quantità e tipologie dei vari flussi di rifiuti prodotti“.

Un rimbalzo di responsabilità da parte del dirigente siciliano, che aggiunge: “Si rileva ancora la mancanza di regolare programmazione degli interventi impiantistici, la realizzazione avrebbe dovuto rimanere in capo alle SRR, che ha determinato una situazione di criticità che ha costretto nel tempo il DRAR, stante l’inerzia dei soggetti competenti, a dirottare i conferimenti presso impianti anche privati, con vantaggio per gli imprenditori e svantaggi per il pubblico“.

Alle amministrazioni comunali in indirizzo – conclude Foti – si ricorda che, in quanto produttori dei rifiuti, sono responsabili del loro smaltimento finale“.

LA RISPOSTA DEL SINDACO DI FICARAZZI

E’ Paolo Martorana, sindaco di Ficarazzi, a sottolineare la rabbia per la risposta da parte del Dipartimento.

Noi siamo qui per fare sentire la voce dei nostri territorio. Stiamo vivendo una tragedia, un’emergenza igienico sanitaria che, unita alla pandemia, sta rendendo i nostri territorio delle polveriere“.

Il Comune di Ficarazzi dovrebbe conferire 7 tonnellate al giorno di rifiuti nell’impianto di Tremonzelli. Ma la struttura al momento – riferisce il sindaco – si trova in manutenzione e riceve rifiuti soltanto una volta a settimana.

Cerchiamo da giorni di avere un’interlocuzione con la Regione. Ho fatto ogni giorno delle lettere destinate a tutti i soggetti competenti della situazione che stiamo vivendo. Oggi riceviamo la risposta dell’ing.Foti che ci risponde che la responsabilità è delle SRR, che non hanno fatto le gare. Questa è l’ennesima beffa di un dipartimento che viene gestito non conoscendo esattamente quali sono le loro competenze. Se la colpa è delle SRR, che la Regione si attivi attraverso i poteri sostitutivi, sollevando dall’incarico i presidenti e agiscono di conseguenza per fronteggiare l’emergenza“, Paolo Martorana.

Il problema principale rimane comunque il pregresso, al momento non smantibile viste le quantità previste dal ddg della Regione.

Ma la beffa sulla beffa è che ci dicono che la responsabilità dei territori ricade sui sindaci. Niente di più falso, visto che l’impiantistica è regolata attraverso procedure che passano dalla Regione Siciliana. Noi abbiamo un centinaio di rifiuti sul nostro territorio. E ancora ci dicono ‘arriverà il conferimento straordinario’, forse oggi, forse domani. Non è più tempo per impiegare le risorse e le intelligenze della Regione in questi giochetti di parole. Siamo molto amareggiati da questa situazione“.

 

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