Riforma agro-forestale, l'Ugl: "Regione garantisca coperture 2021 con Fondi Ue" :ilSicilia.it
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il commento di Messina e Arena

Riforma agro-forestale, l’Ugl: “Regione garantisca coperture 2021 con Fondi Ue”

di
5 Febbraio 2021

Giuseppe Messina, Segretario Ugl Sicilia e Franco Arena, Segretario regionale agricoli e forestali commentano i temi affrontati durante il confronto tra l’assessore regionale Toni Scilla e le organizzazioni sindacali, affermando che il governo Musumeci ha approvato la riforma del comparto forestale.

Le riforme tanto attese dal mondo agro-forestale sono state al centro del confronto tra l’assessore regionale dell’agricoltura Toni Scilla e le organizzazioni sindacali. Abbiamo avuto conferma dall’assessore Scilla della volontà del governo Musumeci di riformare il comparto forestale garantendo le coperture per il 2021 anche con l’utilizzo di risorse comunitarie“.

“L’idea di riforma presentata da Scilla non è distante dalla proposta che l’Ugl aveva già depositato al governo regionale nei mesi scorsi, dando inizio ad un percorso diretto a raggiungere il traguardo atteso da decenni dai lavoratori. Nelle prossime settimane, la bozza di riforma, sulla quale hanno lavorato gli uffici dell’assessorato Agricoltura, sarà presentata alle organizzazioni sindacali, dopo l’apprezzamento della giunta regionale, per l’avvio dell’atteso confronto sull’articolato”.

“Si è parlato anche del disegno di legge di riforma dei consorzi di bonifica e della necessità di rivedere alcuni aspetti, che saranno affrontati nella cabina di regia che l’assessore convocherà nei prossimi giorni. Come Ugl abbiamo chiesto a Scilla, ricevendone rassicurazioni, di intervenire sull’Ente di Sviluppo Agricolo per accelerare la risoluzione di alcune questioni come l’applicazione del contratto, i contenziosi in essere, la riorganizzazione dell’Ente e la stabilizzazione, temi sui quali i lavoratori attendono da troppo tempo risposte esaustive”.

Concludono i segretari: “Ci è stata fornita rassicurazione sul fatto che il tavolo di trattative ufficiale è quello costituito dai sindacati presenti alla riunione e che i termini della riforma verranno concordati con le organizzazioni sindacali firmatarie dei contratti e riconosciute a livello nazionale”.

 

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