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Palermo

L'edificio faceva parte di un più ampio complesso immobiliare

Rinasce lo stand Florio, diventerà un caffè letterario

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28 Luglio 2017

E’ stato consegnato oggi dai funzionari del Demanio lo Stand Florio, in via Messina Marine a Palermo, alla società Servizitalia srl palermitana che si è aggiudicato il bando. Il contratto è stato firmato lo scorso 14 luglio e oggi arriva la consegna che riporterà agli antichi fasti la struttura che per anni è rimasta abbandonata e trasformata in discarica.

L’edificio faceva parte di un più ampio complesso immobiliare, che comprendeva anche il Kursal sul mare, ed è uno bellissimo esempio di palazzina in stile liberty mediterraneo era stato sequestrato dai vigili urbani del nucleo patrimonio artistico su ordine della magistratura.

Adesso la nuova società, amministrata da Fabio Vajana, sul progetto approvato dalla Soprintendenza farà rifiorire circa 4000 mila metri quadrati di spazi che saranno destinati alla cultura, al turismo e all’ospitalità grazie alla concessione di valorizzazione fino a 50 anni prevista dal bando di gara.

Lo Stand Florio è dotato di un chiostro in stile islamico moresco a pianta ottogonale e viene anche chiamato dai palermitani “Taverna del Tiro” perché per molti anni è stato utilizzato per le gare di tiro della nobiltà cittadina, prima di divenire un magazzino merci durante la seconda guerra mondiale.

Realizzeremo un caffè letterario, un ristorante e un cinema all’aperto. Certo è una scommessa, ma abbiamo bisogno che anche la pubblica amministrazione sia la Regione che il Comune credano nel rilancio della fascia costiera orientale“, dice Fabio Vajana amministratore della società Servizitalia. “Noi realizzeremo la ristrutturazione e la riqualificazione – aggiunge – ma abbiamo bisogno del sostegno delle amministrazioni. Abbiamo chiesto concessioni demaniali alla Regioni ma ancora non abbiamo avuto risposte. Ci sono intere costruzioni abusive da demolire. Tanto eternit che deve essere rimosso. L’abbandono di questi anni ha lasciato segni profondi. Speriamo di non essere soli in questo nostro progetto di riqualificazione“.

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