Roma impugna la Legge di stabilità regionale, stop agli sgravi per le assunzioni e ai contributi agli stagionali :ilSicilia.it

aiuti post emergenza covid19

Roma impugna la Legge di stabilità regionale, stop agli sgravi per le assunzioni e ai contributi agli stagionali

di
13 Luglio 2020

Stop ad almeno due linee di aiuti post emergenza covid19 stabilisti dalla Regione siciliana nell’ambito della così detta ‘finanziaria d’emergenza‘ della Regione. Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di stamattina, ha deliberato di impugnare l’articolo 10, comma 14, della L.R. 9/2020  ovvero la Legge di stabilità 2020 della Regione.

Il provvedimento del Consiglio dei Ministri riguarda l’uso dei così detti fondi Poc destinati alla Sicilia in base ad un accordo con Roma, di provenienza tanto statale quanto in parte comunitaria, e che sono stati dirottati da investimenti non ancora realizzati per andare a coprire interventi di aiuti in emergenza covid19. Una scelta, quella di dirottare queste risorse, al centro di molte polemiche ma che sembrava frutto di una mediazione già fatta e di un accordo raggiunto proprio con il governo centrale. Accordo che invece sembra non esserci o quantomeno che sia destinato ad essere disatteso. Ecco che saltano due importanti misure visto che la norma impugnata contiene due distinti provvedimenti: da una parte prevede lo sgravio dei contributi previdenziali ed assistenziali per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 28 febbraio (c.a. ) per l’anno in corso (allo scopo è autorizzata la spesa annua di 10 milioni); in seconda battuta prevede l’erogazione di contributi una tantum, mediante avviso pubblico, in favore dei lavoratori stagionali, atipici e discontinui del turismo e del commercio che non raggiungano il numero minimo di giornate ai fini del conseguimento del diritto alla corresponsione dell’indennità di disoccupazione (la spesa autorizzata è ugualmente di 10 milioni).

Il discrimine sta proprio nel reperimento delle risorse. Entrambe le misure trovano copertura finanziaria a valere sulla riprogrammazione di fondi extraregionali e POC.

Passa, invece, indenne la legge regionale 10/2020 ovvero la legge di bilancio della Regione siciliana associata alla Legge di stabilità. Nella stessa seduta il Consiglio dei Ministri ha impugnato anche altre tre leggio regionali ma non siciliane. Si tratta di due leggi della Regione Friuli Venezia Giulia e di una della Provincia Autonoma di Trento

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.