Rondini: distruggere i nidi è reato, ecco come aiutarle in caso di necessità :ilSicilia.it

nel caso fosse caduto o si sia rotto

Rondini: distruggere i nidi è reato, ecco come aiutarle in caso di necessità

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8 Aprile 2021

Sebbene la primavera inizi ufficialmente il 20 marzo, la migrazione primaverile degli uccelli inizia molto prima. Purtroppo, tra i bruschi cambiamenti termici e il caos delle città, l’arrivo delle rondini è sempre meno notato.

Durante la primavera, gli uccelli lasciano i loro terreni di svernamento in Africa per migrare a nord e riprodursi in Europa. Sebbene in Europa le rondini siano conosciute come i messaggeri della primavera, i primi migranti primaverili arrivano a febbraio in piccoli stormi per poi riposare in aprile tra le campagne.

Di solito i maschi migrano alcuni giorni prima delle femmine per reclamare il loro territorio. In questo periodo gli uccelli sfoggiano il loro miglior piumaggio mentre si preparano alla riproduzione.

Le rondini però non nidificano solo in campagna, ma anche sotto i cornicioni delle nostre case. I loro nidi si possono trovare nelle sporgenze dei tetti, tettoie, portici, fienili o stalle. Sono animali territoriali quindi spesso ritornano dove avevano nidificato.

COME AIUTARLE

Poiché il loro viaggio è molto lungo, possiamo aiutarle fornendogli acqua, costruendo per loro degli appoggi o dei nidi artificiali, in particolare per sostituire il nido originale nel caso fosse caduto, si sia rotto o sia stato tolto per effettuare una ristrutturazione edilizia.

Importante: la legge  vieta la distruzione e rimozione dei nidi di uccelli, la presa delle uova o la cattura dei pulcini.

Per contribuire a tutelare la specie, la Lipu ha diramato alcuni consigli:

posizionare sotto ai nidi una tavoletta di legno dalla duplice utilità: evitare che le rondini sporcano a terra e aiutano i cuccioli a non cascare dai loro nidi e nei loro tentativi del primo volo;

costruire un nido per le rondini artificiale. Per farlo è necessario creare una lo scheletro del nido di dimensioni 20×15 cm con delle tavolette in legno. All’interno della struttura preparare il nido con argilla ed erba essiccata oppure con terra e cemento, 2/3 di terra e 1/3 di cemento. Dopo aver amalgamato il tutto, disporre il materiale sullo scheletro in legno, sia internamente che esternamente.

In caso di emergenza contattare la Lipu o la guardia forestale.

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