"Rosy Sinibaldi": opera new pop di Max Ferrigno per la Santuzza :ilSicilia.it
Palermo

La tela rimarrà esposta fino al 17 luglio

“Rosy Sinibaldi”: opera new pop di Max Ferrigno per la Santuzza

14 Luglio 2017

In occasione del 393esimo Festino di Santa Rosalia, l’artista Max Ferrigno ha voluto suggellare il patto con Palermo esponendo il suo personale omaggio alla santa Patrona della città a palazzo delle Aquile.

La tela è arrivata il 13 luglio, alla vigilia del tradizionale corteo del 14, ed è stata allestita nella stanza del sindaco.

Resterà esposta e visitabile, a discrezione dell’organizzazione del Comune di Palermo, fino al 17 luglio.

Rosy Sinibaldi è una Rosalia riletta in chiave new pop, corrente artistica di cui l’artista piemontese è pioniere: è una giovane ragazza figlia del centro storico, della cultura urbana e dell’era contemporanea, contraddittoria e ribelle.

È una cosplayer, è tatuata e ha il fuoco nello sguardo da adolescente.

Una tempra caratteriale che si ispira alla tradizionale figura di Rosalia Sinibaldi, eroina seicentesca che ha seguito il proprio cuore e ha scelto l’eremitaggio nella fede piuttosto che un matrimonio senza amore.

Oggi Max Ferrigno, a un anno di distanza dallo svelamento della tela, intende richiamare l’attenzione sull’attualità di Rosalia ragazza, prima che Santa, sottolineando a tratti decisi l’umanità e la contemporaneità della più simbolica donna palermitana.

Come un quattrocentesco, Ferrigno vede se stesso alla stregua di un artista di corte: un artista che immagina nei grandi palazzi le sue opere e che è legato da una forte stima verso chi li abita. In quest’ottica Rosy Sinibaldi è stata offerta a decoro del palazzo per eccellenza della città di Palermo in occasione delle celebrazioni della sua Santa Patrona.

L’attenzione che il sindaco Leoluca Orlando presta all’arte e alle sue più svariate declinazioni non può che essere fonte di stima – afferma Max Ferrigno – questa grande festa è l’occasione per cristallizzare un nuovo Max, palermitano, sebbene di adozione, che fa omaggio a tutta la città trovando come mediatore il suo primo cittadino”.

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Cultura
di Renzo Botindari

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