Rumeno picchiato e ridotto in fin di vita a Canicattì, fermati due connazionali :ilSicilia.it
Agrigento

Alla base del'aggressione ci sarebbero futili motivi economici

Rumeno picchiato e ridotto in fin di vita a Canicattì, fermati due connazionali

di
24 Maggio 2020

La Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, in collaborazione con il Commissariato di Canicattì, diretto da Cesare Castelli, ha posto in stato di fermo ieri sera su ordine della procura di Agrigento due cittadini rumeni, C.T., 45 anni e P.P., 42, gravemente indiziati della selvaggia aggressione ai danni del connazionale 37enne Cristian Balosin il quale, picchiato a calci e pugni nonché con un arma impropria, è stato ridotto in fin di vita e ora è ricoverato in prognosi riservata in una unita” specializzata ospedaliera di Palermo.

I presunti aggressori indicati da diversi testimoni, dopo il violento attacco si sarebbero dati alla fuga, ma dopo qualche ora sono stati rintracciati a Canicattì dai poliziotti con gli abiti e le scarpe sporchi di sangue. La feroce aggressione maturata in un contesto di degrado sociale, caratterizzato da abuso di alcool, sembrerebbe scaturita da motivi riconducibili a banali controversie di natura economica. La procura di Agrigento, diretta dal capo dell’ufficio Luigi Patronaggio, continua a seguire attentamente lo sviluppo delle ulteriori indagini disposte e l’evolversi delle condizioni di salute di Balosin.

(foto di archivio)

© Riproduzione Riservata
Tag:
Blog
di Renzo Botindari

“Sulle Rive del Don”

Per noi bambini, lui aveva il potere “di vita e di morte” sul marciapiede davanti la portineria, all'epoca tutti i portieri erano dei "Don", oggi sostituiti da un videocitofono.
Blog
di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.