Saldi estivi, Cidec: "No al posticipo in Sicilia, provvedimento inutile e dannoso" :ilSicilia.it

re richieste

Saldi estivi, Cidec: “No al posticipo in Sicilia, provvedimento inutile e dannoso”

22 Maggio 2020

Sulla decisione di posticipare i saldi estivi al 1 agosto prossimo, annunciata dalla Conferenza delle Regioni, si registra il dissenso della Confederazione italiana esercenti commercianti Sicilia, presieduta da Salvatore Bivona.

Attuare un simile provvedimento – afferma il presidente – comporterebbe un ulteriore danno per gli esercenti e le piccole e medie imprese, alle prese con una situazione senza precedenti che necessita, pertanto, di misure straordinarie: in una fase come quella attuale, occorrono ben altre iniziative a favore del commercio, a partire dal supporto del Governo nazionale in materia di alleggerimento dei canoni di locazione, ovviamente non a scapito dei proprietari”.

Anticipare o posticipare gli sconti non avrebbe, secondo Bivona, alcun esito, anche in considerazione dei flussi turistici per i quali si prevede un forte ridimensionamento a causa dell’emergenza ancora in atto e delle minori risorse economiche a disposizione per i viaggi.

Salvatore Bivona presidente regionale CIDEC Sicilia

Non dimentichiamo che sono stati proprio i turisti a risollevare le sorti del commercio in Sicilia durante la stagione dei saldi estivi negli ultimi anni. Si rispetti, pertanto, il tradizionale periodo di apertura dei ribassi –  sottolinea – anche perché attualmente nessuno è in grado di prevedere cosa accadrà nei prossimi giorni e mesi, malgrado i dati confortanti che indicano un indebolimento del virus e contagi sempre meno numerosi”.

I commercianti, attualmente, in Sicilia come altrove – spiega Bivona – sperimentano gravi difficoltà nel saldare i pagamenti degli ordini effettuati nel 2019 : oltre ai loro disagi, vi sono anche quelli delle aziende che forniscono la merce, che attendono le spettanze ancora non corrisposte : non certo per mancata volontà, ma per assenza di liquidità da parte degli esercenti”.

Senza dimenticare il problema della merce già acquistata, pagata e rimasta invenduta negli scaffali a causa delle chiusure degli esercizi commerciali nei mesi di marzo e aprile : oltre agli abiti, anche scarpe, borse e accessori.

Due, nello specifico, sono le richieste che l’associazione di categoria rivolge al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e al titolare delle Attività produttive Girolamo Turano: l’estensione degli sgravi tributari per tutto il corso del 2021 e l’istituzione di una task force dedicata al settore tessile, della moda e dell’abbigliamento, tra i più colpiti dalle restrizioni imposte dal Coronavirus.

“Si tratta – chiarisce Bivona – di una voce molto importante per l’economia isolana, che negli ultimi anni ha registrato la nascita e l’affermazione di un significativo numero di stilisti, attivi sia nel settore dell’abbigliamento che in quello dei monili e degli accessori di carattere artigianale, che hanno dato vita a una produzione originale made in Sicily che necessita, oggi più che mai, delle attenzioni istituzionali”.

“La Cidec – conclude – chiede che l’IRAP venga sospesa anche per l’anno venturo, poiché sarà proprio nel 2021 che le imprese e gli esercizi commerciali affronteranno le problematiche più gravi, a causa dei pochissimi incassi relativi al 2020 e al pagamento della merce già ordinata: servono incentivi, sia per le aziende che per i negozi di vicinato, se si vuole scongiurarne la definitiva chiusura”.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Magistratura e politica

Dal blog "Segreti e non misteri", Alberto Di Pisa riflette sul difficile rapporto fra magistratura e politica, in uno sistema di diritto come quello italiano.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.