'Salva Sicilia', tutto pronto per il Consiglio dei Ministri. Caos in Italia Viva :ilSicilia.it

Non c'è accordo unanime tra i renziani

‘Salva Sicilia’, tutto pronto per il Consiglio dei Ministri. Caos in Italia Viva

di
23 Dicembre 2019

Il partito di Renzi, Italia Viva, tenta di mettere i bastoni tra le ruote al governo Musumeci, dichiarando apertamente il totale disaccordo per la rateizzazione da parte del Consiglio dei Ministri al debito della Regione. I renziani vogliono stoppare la norma che cerca di mettere una toppa e chiedono invece che si impongano tagli e obblighi di risanamento. Uno stop che potrebbe mettere in ginocchio la Sicilia intera e i comuni dell’Isola, molti dei quali già sono in dissesto economico.

Strategie politiche o il partito di Renzi non ha a cuore il futuro della Sicilia e i suoi problemi economici? Si vocifera che potrebbe trattarsi di una mossa per riuscire a incasellare qualche poltrona nell’Isola a favore dei Renzi boys siciliani, sebbene si tratti soltanto di voci di corridoio.

Italia Viva parla di riforme che in questi anni gli stessi renziani in Sicilia, nella stanza dei bottoni durante i precedenti governi, avrebbero potuto approvare. Da chi era nella squadra di governo di Rosario Crocetta nella scorsa legislatura a chi ha militato per anni nel partito di Raffaele Lombardo. Insomma proprio quando Renzi era a Palazzo Chigi.

E l’ipotesi di rateizzare i 2,1 miliardi di euro di disavanzo che il Governo di Musumeci ha ereditato dall’esecutivo di Rosario Crocetta e da altri Governi regionali del passato? I renziani dicono di no. Qualcuno potrebbe sottolineare il fatto che anche loro non sono esenti da colpe: nel Governo Crocetta i renziani di Faraone controllavano proprio il Bilancio regionale con l’ex assessore Alessandro Baccei. E il marasma economico dei bilanci che la Corte dei Conti ha messo nero su bianco risale alle gestioni delle scorse legislature. Nessuno vuole prendere le difese del governo Musumeci, ma il principio fondamentale a cui fa riferimento l’autonomia siciliana dovrebbe essere la responsabilità, che dovrebbe andare di pari passo con la memoria.

Ma i renziani tirano dritto e attaccano le politiche di risanamento dell’attuale amministrazione: “In Cdm è prevista l’approvazione di una norma (in attuazione dello statuto della Regione siciliana sull’armonizzazione dei sistemi contabili) che è un dito in un occhio a tutti gli amministratori pubblici che si fanno in quattro per rispettare le regole”. Lo afferma Luigi Marattin, consigliere economico di Renzi, chiedendo a nome di Italia Viva di modificare la norma che prevede che il disavanzo 2018 della Regione Siciliana possa essere spalmato in dieci anni o di ripristinare subito gli obblighi di risanamento che erano stati inseriti nel 2016 e cancellati lo scorso anno.

Nella norma che dovrebbe approdare oggi in Cdm, osserva il vice capogruppo di Iv Luigi Marattin, “si prevede infatti che il disavanzo 2018 della Regione Siciliana (pari a più di un miliardo di euro) possa eccezionalmente essere spalmato in dieci anni, rischiando così di ipotecare il futuro delle prossime amministrazioni. La classica polvere sotto il tappeto, che tanti danni ha fatto (e continua a fare) alla finanza pubblica italiana, nazionale e localeNoi siamo profondamente contrari ad ogni norma che – derogando alle regole valide per tutti – fornisca vantaggi di breve periodo senza luca-sammartinoassicurare una buona volta un risanamento strutturale”.

Ma sulla questione in Italia Viva non tutte le posizioni sono così ferme sul Salva Sicilia. Dal partito di Renzi arrivano le dichiarazioni dell’ambasciatore catanese in Sicilia, Luca Sammartino, che ha inviato un comunicato stampa alle redazioni dall’oggetto inequivocabile: “Italia Viva sosterrà il provvedimento”. Chissà cosa ne pensano i suoi colleghi di partito.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.