Salviamo il Pnrr :ilSicilia.it

IL FATTO

Salviamo il Pnrr

di
13 Marzo 2022

Mentre il Paese stava gradualmente uscendo dalla pandemia, si stava consolidando la ripresa dell’economia ecco piombare sulla vita dei cittadini la guerra che Putin in modo sconsiderato e criminale ha scatenato contro un paese sovrano come l’Ucraina.

Una guerra che da oltre cinquant’anni non si verificava in Europa, che ha sconvolto la coscienza degli uomini liberi con gravi ripercussioni sulla vita dei cittadini e l’economia anche del nostro Paese.

Stiamo assistendo, infatti, a una pesante impennata dei prezzi, a cominciare dai beni di prima necessità, a un rischio reale di recessione e dove a pagare il prezzo più alto sarà ancora una volta il Sud e la Sicilia per la fragilità delle sue strutture amministrative, la gracilità del suo tessuto imprenditoriale, la precarietà delle sue infrastrutture materiali e immateriali.

Per le imprese sono aumentati a dismisura i prezzi dei materiali, in particolare nel settore delle costruzioni, a parte la difficoltà di reperirle sul mercato. A questo aggiungiamo aumenti del gas, dei carburanti e dei trasporti mentre molte aziende saranno costrette inevitabilmente a fermarsi o anche a chiudere.

Se non vi saranno immediate e adeguate contro misure per fronteggiare questa emergenza vi è il pericolo concreto che il Pnrr, la grande occasione offerta dall’Unione Europea per il rilancio dell’economia, rimanga lettera morta.

Elio Sanfilippo

Questo dovrebbe indurre a modificare il rapporto tra imprenditoria e la Regione storicamente caratterizzato a fasi alterne da una subalternità, ora dell’uno ora dell’altro ma mai finalizzato ad una collaborazione ad un disegno comune, pur nel rispetto dei ruoli, per lo sviluppo della Sicilia.

Un’idea potrebbe essere la costituzione di un organismo in cui governo, potere legislativo e mondo delle imprese e del lavoro trovino una sede permanente di elaborazione e attivare scelte e decisioni con il metodo della trasparenza in cui ogni forza sociale possa esprimere pubblicamente gli interessi di cui è portatrice. Questo consentirà di avere un progetto generale di sviluppo condiviso che non verrà cosi delegato ai soliti esperti, si sfuggirà alla logica del progetto pronto, a prescindere dalla sua qualità purché si spenda, e si eviteranno le pressioni e le spinte particolaristiche.

Sarà anche l’occasione per introdurre nuovi strumenti in un rapporto sinergico con il privato superando la vecchia contrapposizione su chi è più efficiente dal momento che sia il pubblico sia il privato hanno dato entrambi prova di eccellenze come di clamorosi fallimenti.

Si potrebbe pensare, inoltre, alla costituzione di una Agenzia di Sviluppo mettendo insieme le migliori professionalità del mondo esterno e le energie più qualificate che pur ci sono nella pubblica amministrazione per superare le tradizionali carenze tecniche, amministrative progettuali che tutti ora denunciano.

L’agenzia, inoltre, dovrebbe essere modellata sull’esempio del Galles (W.D.A.) o dell’Irlanda (I.D.A.) che consenta agli imprenditori interni ed esterni che decidono di intervenire nelle aree individuate una fiscalità differenziata insieme a procedure semplificate e servizi agevolati. In Galles è il 25% in Irlanda il 20%.

La Regione, ma vale anche per i grandi Comuni come Palermo, è come una macchina a cui è stata fornita la benzina, nella fattispecie i fondi del Pnrr. Se non vogliamo, come spesso è accaduto, che questa macchina si inceppa o addirittura non riesca nemmeno a partire necessita che si facciano accurate riparazioni, si cambino alcuni pezzi, si pulisca il carburatore e che alla guida si metta un bravo pilota.

Anche se la realtà induce al pessimismo, se si pensa a quello che avvenendo a Palermo dove, a due mesi dalle elezioni centro destra e centro sinistra non riescono a esprimere un candidato comune a sindaco, ma come dice il detto: la speranza è l’ultima a morire.

 

© Riproduzione Riservata

Blog

di Renzo Botindari

La Cosa Giusta

Il mio mondo è pieno di individui che hanno preso le scorciatoie e che con la loro scarsa morale minano alla base giornalmente i nostri principi essendo esempio di una classe vincente

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

Fine del Referendum?

Il voto delle amministrative del 12 giugno, i suoi risultati, con l’esultanza dei vincitori e la delusione degli sconfitti con il carico di polemiche e di recriminazioni, ha messo in ombra fino alla sua rimozione

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.