20 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.51
Palermo

di nuovo al lavoro dal 27 maggio

Salvini e Bussetti incontrano la prof palermitana: “Non l’avrei sospesa, trovata la soluzione”

23 Maggio 2019

I ministri Matteo Salvini e Marco Bussetti hanno incontrato nel pomeriggio del 23 maggio, a Palermo, la docente Rosa Maria Dell’Aria, sospesa dal servizio perché non avrebbe “vigilato” sul lavoro dei propri studenti che avevano presentato un video in cui accostavano le leggi razziali del 1938 al “decreto sicurezza”.

La docente è stata sospesa dal provveditore agli studi, Marco Anello. Stiamo lavorando – ha detto Salvini – perchè la vicenda si risolva”. “Io non l’avrei sospesa ma non è dipeso da me”, ha dichiarato prima di parlare con la docente, al termine della manifestazione nell’aula bunker di Palermo in memoria delle vittime della strage di Capaci del 2002.

Del resto, fin dalle prime polemiche sorte intorno alla vicenda, Salvini si era detto dispiaciuto per l’accaduto e aveva affermato di nutrire speranza che la professoressa tornasse quanto prima al suo lavoro.

“Tornerò a scuola il 27 maggio come previsto – dice Rosa Maria Dell’Aria ma il ministro Bussetti purtroppo ha chiarito anche questo aspetto: non ha potere sulle decisioni prese dal provveditore e c’è un iter che deve essere rispettato. Si sta lavorando ad una soluzione che sia conciliante”. 

E’ stato lo stesso ministro all’Istruzione Bussetti a spiegare che comunque la vicenda si è praticamente risolta:“I tecnici hanno già individuato e trovato la soluzione per il provvedimento preso nei confronti della professoressa. E’ inutile raccontarvi i dettagli delle norme, saprete tutto“.

Sono molto felice e confermo quanto ha detto la professoressa, che è stato un colloquio più che sereno, attento e soprattutto il messaggio forte lo ha lanciato prima lei cioè il ruolo del docente, la loro importanza come trave portante della formazione dei nostri giovani”.

Non viene smentito l’operato del provveditore, perché la soluzione – conclude Bussetti –  rientra in tutte quelle che sono le regole come ha detto prima la professoressa”.

Parlando dell’incontro con la docente il ministro dell’Interno ha osservato: “Mi ha fatto una bella impressione, mi ricordava una mia prof del liceo”.

Ci siamo confrontati – ha aggiunto Salvini -, ma chiedete a lei perché non voglio interpretare il pensiero altrui. Mi ha detto che l’ultimo dei suoi pensieri e dei pensieri dei ragazzi era di accostarmi al duce e al Ventennio. C’è stato un dibattito ampio sull’immigrazione e l’accoglienza con pensieri diversi in classe. Io amo il confronto di idee diverse”.

Credo sia stato un caso politicamente esagerato – ha detto il vice premier – ma a me interessa che l’insegnante torni in classe e che gli studenti crescano bene e informati”. E quando i giornalisti gli hanno rammentato che i legali della professoressa hanno fatto un ricorso al giudice del lavoro ha risposto: “Penso che sarà inutile, stiamo trovando una soluzione positiva per entrambi“.

Salvini ha annunciato a questo proposito che il ministro dell’Istruzione Bussetti parlerà con il Provveditore Marco Anelloche ha il mio totale rispetto”.

“Se ci sono stati errori di forma, oltre che di metodo e di merito… A me interessa, però, che l’insegnante torni in classe e gli studenti si confrontino. Poi sarò felice di spiegare a questi ragazzi perché voglio difendere i confini del mio paese”.

 

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