San Giuseppe Jato: torneo di calcio per bambini, in memoria del piccolo Giuseppe Di Matteo | FOTO :ilSicilia.it
Palermo

A 24 anni di distanza dal delitto mafioso

San Giuseppe Jato: torneo di calcio per bambini, in memoria del piccolo Giuseppe Di Matteo | FOTO

di
12 Gennaio 2020

SCORRI LE FOTO IN ALTO

In occasione del XXIV Anniversario della barbara uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo; il Circolo Acli San Cipirello “Progetto Legalità” ha organizzato la quarta edizione del Mini Torneo per Bambini “Scalciando per Giuseppe” che vede impegnati i piccoli calciatori categoria 2009 delle scuole calcio di San Cipirello, Borgetto e Corleone.

I piccoli campioni sono stati premiati dai rappresentanti del Presidio di Libera “Valle dello Jato”, dell’amministrazione comunale, dalla presidenza delle Acli di Palermo e dall’assessore del Comune di Prato, che ogni anno partecipa a questa ricorrenza per il piccolo Giuseppe Di Matteo.

Anche in questa edizione era presente la Giunta di Prato con l’assessore Ilaria Santi, che durante la posa di una mattonella nella piazza Falcone Borsellino di San Giuseppe Jato, ha voluto ricordare come sia importante il coinvolgimento dei bambini delle scuole elementari e la presenza della Città di Prato, perché il fenomeno criminale non può e non deve essere combattuto solamente in un’area geografica specifica escludendo il resto del territorio nazionale.

il-piccolo-giuseppe-di-matteo-a-cavallo“Non lasceremo mai – dichiara Enza Capitelli presidente del Circolo Acli di San Giuseppe Jato – nessuna opportunità per condannare con fermezza il vile e vigliacco eccidio compiuto dalle più atroci delle mafie. Il nostro impegna sarà anche quello di mantenere alta la memoria di un bambino innocente che si stava affacciando alla vita e con una grande passione per i cavalli”.

“A 24 anni di distanza – dichiara il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – non si è spento, né mai si spegnerà il dovere di ricordare Giuseppe Di Matteo, vittima innocente di una barbarie inaccettabile. A 24 anni di distanza dai giorni del suo assassinio, preservare la memoria di quel bambino è un atto che ci aiuta a restare umani, a ricordare che a fare la differenza fra le persone è sempre e solo il rispetto per gli altri e per il bene inviolabile della vita.”

“Le acli di Palermo, Us Acli ed il circolo Acli San Cipirello – dichiara Nino Tranchina presidente delle Acli di Palermo – organizzando questo torneo di calcio di bambini con quattro squadre del comprensorio di San Cipirello, San Giuseppe Jato, Corleone e Borgetto intendono coinvolgere sempre più la società civile nel ricordare quanta ferocia può generare la criminalità pur di tutelare gli affari illeciti.  Dobbiamo impegnarci in percorsi educativi, che promuovono la cultura della legalità, avendo attenzione soprattutto per le giovani generazione e quindi ripartire dai bambini che sono la speranza affinché le nostre comunità si possano liberare dalla mafia e dalla corruzione”.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Cosa succederà dopo Orlando?

Un articolo di Maurizio Zoppi per IlSicilia.it ha sollevato un problema molto importante per la città di Palermo. Chi sarà il successore di Orlando e, soprattutto, che succederà dopo Orlando?
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.