Sanità, Legacoop plaude l'assessore Razza: "Nuova pagina sulle cure domiciliari" :ilSicilia.it

LA NOTA DI Filippo Parrino e Giuseppe Fiolo

Sanità, Legacoop plaude l’assessore Razza: “Nuova pagina sulle cure domiciliari”

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17 Giugno 2019

“Con una circolare firmata lo scorso 12 giugno dall’Assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, si apre una pagina nuova sulle cure domiciliari e l’assistenza domiciliare Integrata (A.D.I.) in Sicilia.

Lo dicono il presidente di Legacoop Sicilia Filippo Parrino e Giuseppe Fiolo coordinatore Legacoopsociali Sicilia. “L’Assessore Razza, di cui dobbiamo apprezzare la grande determinazione e coerenza – continuano i dirigenti Legacoop – con l’emanazione di questa circolare (n° 8/12 giugno 2019) ha superato il sistema di attribuzione del servizio ADI attraverso bandi di gara che determinavano contenziosi, malumori e un sistema di precariato che impoveriva la qualità del servizio. Adesso si apre una nuova stagione grazie a un sistema di accreditamento istituzionale che fissa alcuni requisiti specifici a garanzia della qualità e della continuità del servizio”.

Secondo Legacoop la modifica del sistema darà risposta, da un lato, alle esigenze di razionalizzazione e di riqualificazione della spesa in ambito sanitario e sociale e, dall’altro, alla necessità di garantire servizi efficaci ed efficienti, uniformi su tutto il territorio regionale.

“Gli erogatori del servizio, quando non si tratti degli stessi enti pubblici – aggiungono Parrino e Fiolo – sono in maggior parte provenienti dal terzo settore e, in particolare dal mondo della cooperazione sociale. Fino ad ora questi soggetti sono entrati in rapporto con il Servizio pubblico attraverso il canale delle gare d’appalto che non hanno garantito il sistema di libera scelta dei servizi.  Questo cambiamento di sistema, da un lato risponde all’esigenze di dare seguito alle indicazioni del LEA, dall’altro consentirà di fornire efficacemente le risposte appropriate alle domande di salute dei cittadini in considerazione che aumenta l’età della popolazione e che vi è la richiesta sempre maggiore di rimanere al proprio domicilio. La modifica del sistema era una richiesta della cooperazione sociale da molto tempo e siamo lieti che sull’Isola adesso sia realtà”.

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