20 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.36
Palermo

Un hashtag per salvare il caseificio Passalacqua

#SaveTumaPersa, boom di foto sui social per salvare il Made in Sicily

7 Dicembre 2018

“Salviamo la Tuma persa”, o semplicemente #SaveTumaPersa. Una vera e propria onda sta invadendo i social network: si tratta della gara di solidarietà di chef, ristoratori e semplici cittadini siciliani, per il caseificio Passalacqua di Castronovo di Sicilia (PA).

Una battaglia a colpi di hashtag e scatti fotografici per accendere l’attenzione su uno dei prodotti tipici dell’Isola, a rischio a causa di una frana che a inizio novembre ha colpito il piccolo comune, rimasto isolato.

caseificio passalacqua
Salvatore Passalacqua

L’appello per salvare l’eccellenza della gastronomia siciliana sta facendo il giro del web, diventando virale.

Ma cosa è la Tuma Persa? Si tratta di un formaggio buonissimo e particolare, prodotto a Castronovo, con una crosta giallo-ocra, la pasta compatta e un sapore tra il dolce e il piccante, con leggero retrogusto alle erbe. Per scongiurare il rischio di chiusura del suo caseificio, Passalacqua si è visto aumentare il prezzo del latte da parte dei suoi fornitori, maggiorato a causa dei 45 chilometri in più che devono fare per raggiungerlo.

I prodotti già pronti non possono essere esportati in giro per l’Italia; mentre il latte, necessario per produrre il formaggio, non arriva più a causa della frana sulla Strada provinciale 48. Così una piccola produzione di circa ottomila forme l’anno rischia di scomparire per sempre.

Ristoratori e chef dell’Isola sono quindi scesi in campo sui social. Tra questi, Martina Caruso, chef stellata del Signum di Salina: «Ho sposato questa causa per dimostrare la nostra vicinanza ad un piccolo caseificio siciliano: non è possibile che debba chiudere per colpa di una frana. Un grande prodotto siciliano che viene usato da tanti chef, rischia di scomparire. Per chi è goloso di formaggi, non può perdere la tuma persa, che ha un sapore particolare e intenso. So che Passalacqua ha provato addirittura ad andare avanti da solo, a piedi, ma è chiaro che non ce la può fare così. Serve l’aiuto di tutti».

Anche il noto chef Tony Lo Coco ci ha messo la faccia:

E la redazione de ilSicilia.it si unisce al coro, con l’appello della nostra Angela Sciortino: «La mobilitazione social per la TUMA PERSA e il suo unico eroico produttore Salvatore Passalacqua, deve servire anche a sensibilizzare le autorità perché intervengano in tutte quelle situazioni di isolamento in cui sono sprofondate molte aziende agricole dopo i nubifragi degli ultimi mesi: INTERVENITE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!»

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