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Palermo

Un hashtag per salvare il caseificio Passalacqua

#SaveTumaPersa, boom di foto sui social per salvare il Made in Sicily

7 dicembre 2018

“Salviamo la Tuma persa”, o semplicemente #SaveTumaPersa. Una vera e propria onda sta invadendo i social network: si tratta della gara di solidarietà di chef, ristoratori e semplici cittadini siciliani, per il caseificio Passalacqua di Castronovo di Sicilia (PA).

Una battaglia a colpi di hashtag e scatti fotografici per accendere l’attenzione su uno dei prodotti tipici dell’Isola, a rischio a causa di una frana che a inizio novembre ha colpito il piccolo comune, rimasto isolato.

caseificio passalacqua
Salvatore Passalacqua

L’appello per salvare l’eccellenza della gastronomia siciliana sta facendo il giro del web, diventando virale.

Ma cosa è la Tuma Persa? Si tratta di un formaggio buonissimo e particolare, prodotto a Castronovo, con una crosta giallo-ocra, la pasta compatta e un sapore tra il dolce e il piccante, con leggero retrogusto alle erbe. Per scongiurare il rischio di chiusura del suo caseificio, Passalacqua si è visto aumentare il prezzo del latte da parte dei suoi fornitori, maggiorato a causa dei 45 chilometri in più che devono fare per raggiungerlo.

I prodotti già pronti non possono essere esportati in giro per l’Italia; mentre il latte, necessario per produrre il formaggio, non arriva più a causa della frana sulla Strada provinciale 48. Così una piccola produzione di circa ottomila forme l’anno rischia di scomparire per sempre.

Ristoratori e chef dell’Isola sono quindi scesi in campo sui social. Tra questi, Martina Caruso, chef stellata del Signum di Salina: «Ho sposato questa causa per dimostrare la nostra vicinanza ad un piccolo caseificio siciliano: non è possibile che debba chiudere per colpa di una frana. Un grande prodotto siciliano che viene usato da tanti chef, rischia di scomparire. Per chi è goloso di formaggi, non può perdere la tuma persa, che ha un sapore particolare e intenso. So che Passalacqua ha provato addirittura ad andare avanti da solo, a piedi, ma è chiaro che non ce la può fare così. Serve l’aiuto di tutti».

Anche il noto chef Tony Lo Coco ci ha messo la faccia:

E la redazione de ilSicilia.it si unisce al coro, con l’appello della nostra Angela Sciortino: «La mobilitazione social per la TUMA PERSA e il suo unico eroico produttore Salvatore Passalacqua, deve servire anche a sensibilizzare le autorità perché intervengano in tutte quelle situazioni di isolamento in cui sono sprofondate molte aziende agricole dopo i nubifragi degli ultimi mesi: INTERVENITE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!»

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Chi sa quante volte era ritornato su quel posto con la mente. Ci tornava costantemente rivivendo la stessa mattinata, sempre la stessa, per cercare dove quella volta aveva sbagliato. Aveva poco più che trenta anni e lavorava da sempre.