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Palermo

Ieri sera l'inchiesta su Rai3

Scandalo a Bellolampo, Orlando: “Chi ha sbagliato pagherà”. La Rap invece vuole querelare Report | VIDEO

27 Marzo 2018

Nuovo ciclone sulla discarica palermitana di Bellolampo. Ieri è andata in onda su Rai3 l’inchiesta di Report sui rifiuti intitolata “Girano le ecoballe”. In alto un estratto del video, in cui al sindaco Leoluca Orlando viene mostrato un auto-compattatore della Rap intento a scaricare i sacchetti dell’immondizia così come sono stati raccolti, cosa vietata per legge. Poi una pala meccanica spinge i sacchetti in mezzo agli altri rifiuti.

Orlando risponde: «…la prego di farlo vedere, e di consentirmi di far valere i diritti di questa azienda. È evidente che adesso disporrò tutti gli accertamenti e chi ha sbagliato, paga».

Ma ieri, prima della messa in onda, la Rap aveva minacciato di querelare la trasmissione. «Nel corso della trasmissione “Report” nell’ambito di un servizio sui rifiuti in Sicilia, sarà trasmesso – si legge nel comunicato diffuso ieri pomeriggio – un video che sostanzialmente lascia intendere che le procedure di smaltimento nella discarica di Bellolampo non siano sempre regolari. La Rap non ha nulla in contrario a che la trasmissione abbia il suo svolgimento, anche se, visti i contenuti anticipati, potrebbe essere lesiva dell’immagine di una azienda che, invece, è sempre molto attenta al rispetto delle vigenti norme e procedure di smaltimento in discarica. Non abbiamo nulla da nascondere, tant’è che il primo di Gennaio è stata la stessa Azienda ad aprire i cancelli di Bellolampo alla giornalista che ha fatto richiesta ed ha visitato per ben due giorni l’impianto senza che fosse comunicata ai responsabili che l’hanno assistita in tutto il suo lavoro alcuna anomalia. Con sorpresa, successivamente, la stessa ha mostrato un video al Sindaco, senza indicazioni precise sulla data e orario della ripresa e da chi era stato effettivamente realizzato, in quanto lo stesso risulta di qualità bassissima, certamente non realizzato con mezzi di ripresa televisivi. Peraltro, il video mai riprende per esteso tutta l’area dello spiazzo della discarica. Nel merito, si tiene a precisare, sin d’ora che il conferimento diretto in discarica, senza cioè che i rifiuti siano pre-trattati nell’impianto TMB, è contemplato dalla vigente procedura AIA. Si tratta dei conferimenti di rifiuti avente come codice CER 200303 (rifiuti da pulizia strade), o di sovvalli CER 191212. Va per altro notato che proprio in quell’area era operativo fino ai primi giorni di gennaio un impianto mobile di trito-vagliatura per la successiva lavorazione, impianto che “stranamente” non viene inquadrato nel video. La qualità, la durata e la posizione del video non hanno consentito di capire esattamente il problema rilevato, né ulteriori chiarimenti sono stati forniti dalla giornalista. Anche per questo, la Rap fornirà copia delle registrazione televisiva di Report alla Procura della Repubblica per tutti gli accertamenti del caso e, se lo riterrà, all’ordine dei giornalisti per la verifica della correttezza deontologica dell’operato dell’inviata».

In studio, il conduttore Ranucci aggiunge: «Gentiloni ha riconosciuto lo stato di emergenza rifiuti in Sicilia e concesso al presidente Musumeci poteri straordinari, che spiega a Report: “Potremo attivare un bando pubblico internazionale per verificare se una parte dei rifiuti andrà all’estero”». 

 


Ecco il testo completo dell’intervista:

CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Una volta atterrati all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo. Basta uscire dall’autostrada, e questo è il benvenuto. In città questo è lo scenario. Qui siamo in periferia, qui vicino al centro, qui nel quartiere popolare dell’Albergheria.
LEOLUCA ORLANDO – SINDACO DI PALERMO
La città di oggi è sicuramente molto più pulita di come era due anni fa, o di come era tre anni fa.
CLAUDIA DI PASQUALE
Basta farsi un giro nell’Albergheria, voglio dire, non è… proprio il massimo.
LEOLUCA ORLANDO – SINDACO DI PALERMO
Se lei va nel suk dell’Albergheria, quello è. Un suk, diciamo, ordinato ancora non l’ho visto, diciamo. Ma fa parte della nostra dimensione di vita, che è una dimensione,  qualcuno forse non ha capito, noi siamo una città orgogliosamente mediorientale in Europa.
CLAUDIA DI PASQUALE
Ma la raccolta differenziata che percentuali ha oggi a Palermo?
LEOLUCA ORLANDO – SINDACO DI PALERMO
La percentuale è quasi del 15 per cento.
CLAUDIA DI PASQUALE
Perché c’è una percentuale così bassa?
LEOLUCA ORLANDO – SINDACO DI PALERMO
C’è purtroppo una non collaborazione da parte dei cittadini nella raccolta differenziata.
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
La responsabilità è anche dei cittadini, ma la raccolta porta a porta, coinvolge poco più di un quinto degli abitanti. E la Corte dei Conti ha ipotizzato un danno erariale di 21 milioni di euro. Tra gli indagati: gli ex governatori Raffaele Lombardo e Rosario Crocetta, l’ex sindaco di Palermo Diego Cammarata e anche Orlando.
LEOLUCA ORLANDO – SINDACO DI PALERMO
Mi scusi, allora, non mi faccia dire che io dal 2000 al 2012 non ero sindaco di Palermo. Però mi faccia ripetere che questa città è stata in mano a persone che se la sono mangiata. È chiaro? E che hanno mangiato un’azienda come l’AMIA, fino al punto di farla fallire, caso unico di azienda partecipata al cento per cento in Italia che fallisce.
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Fallita l’AMIA, il Comune ha creato la RAP. Quel poco di organico che viene differenziato lo portano a 130 chilometri di distanza, a Marsala nel trapanese, in un impianto di compostaggio privato: quello della Sicilfert, che oggi è sotto processo per truffa aggravata.
CLAUDIA DI PASQUALE
Cioè voi portate l’organico a questa società senza che ci sia stata una gara?
ANTONIO PUTRONE – DIRIGENTE RAP
Da quando è partito il porta a porta Uno, dal 2010, si conferisce lì, mi risulta così.
CLAUDIA DI PASQUALE
Quanto costa a Marsala…?
ANTONIO PUTRONE – DIRIGENTE RAP
Marsala costa 80 euro a tonnellata, ma c’è anche il viaggio. È troppo oneroso, impegnativo, sotto il profilo organizzativo. Troppo.
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Il paradosso è che a pochi chilometri da Palermo a Bellolampo c’è un nuovo impianto di trattamento dei rifiuti inaugurato nel 2016, è costato circa 28 milioni di euro. Invece che a Marsala, l’organico potrebbero portarlo qui.
CLAUDIA DI PASQUALE
Noi abbiamo a Bellolampo un impianto di compostaggio che non viene usato.
ANTONIO PUTRONE – DIRIGENTE RAP
Eh sì.
CLAUDIA DI PASQUALE
Grida un po’ vendetta questa cosa…
ANTONIO PUTRONE – DIRIGENTE RAP
Assolutamente sì. C’è stato imposto di non utilizzarlo.
CLAUDIA DI PASQUALE
Cioè chi ve l’ha imposto?
ANTONIO PUTRONE – DIRIGENTE RAP
Le ordinanze del Presidente della Regione.
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Fino ad oggi l’impianto di Bellolampo è stato usato solo per trattare i rifiuti indifferenziati che rappresentano ben l’85 per cento della mondezza di Palermo.
PASQUALE FRADELLA – DIRIGENTE IMPIANTI RAP
Il mezzo entra all’interno dell’impianto e scarica il suo rifiuto. Alle mie spalle, inizia il ciclo di trattamento.
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Una volta scaricati, i rifiuti vengono separati e triturati tramite questo sistema di nastri e vagli. Si recuperano i metalli, si separa la frazione secca da quella umida che poi viene portata in queste biocelle per essere stabilizzata. Ma ecco che qui sorge un bel problema.
PASQUALE FRADELLA – DIRIGENTE IMPIANTI RAP
Nominalmente l’impianto può trattare 750 tonnellate.
CLAUDIA DI PASQUALE
Oggi?
PASQUALE FRADELLA – DIRIGENTE IMPIANTI RAP
Ne entrano circa 1000. È messo sotto sforzo diciamo.
CLAUDIA DI PASQUALE
Cioè questo impianto di fatto oggi è sottodimensionato?
PASQUALE FRADELLA – DIRIGENTE IMPIANTI RAP
No, è sovraccaricato.
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Per legge il rifiuto stabilizzato non dovrebbe superare il limite di 1000 milligrammi di ossigeno. A Bellolampo riescono a rispettarlo?
SALVATORE CALDARA – DIRIGENTE ARPA SICILIA
No, i valori che noi abbiamo riscontrato non sempre raggiungono il valore di 1000 anzi raramente, infatti per ora in questo momento sono tutti in deroga rispetto al 1000.  Hanno tutti l’autorizzazione a lavorare col 50 per cento, con l’abbattimento del 50 per cento.
CLAUDIA DI PASQUALE
Cioè la deroga è ancora oggi vigente?
SALVATORE CALDARA – DIRIGENTE ARPA SICILIA
Sì.
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Quello che non è in deroga è quello che riprendiamo casualmente con le telecamere: un compattatore si dirige sopra la discarica palermitana di Bellolampo e scarica i sacchetti dell’immondizia così come sono stati raccolti, cosa vietata per legge. Poi una pala meccanica spinge i sacchetti in mezzo agli altri rifiuti. I gabbiani fanno festa, le mucche un po’ meno.
CLAUDIA DI PASQUALE
Questo è un autocompattatore che sale, direttamente in discarica…
LEOLUCA ORLANDO – SINDACO DI PALERMO
…la prego di farlo vedere, e di consentirmi di far valere i diritti di questa azienda. È evidente che adesso disporrò tutti gli accertamenti e chi ha sbagliato, paga.
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Facciamo allora vedere il video al responsabile dell’impianto di Bellolampo.
PASQUALE FRADELLA – DIRIGENTE IMPIANTI RAP
…quella potrebbe essere immondizia, ma proveniente da strada.
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Secondo lui quei rifiuti potrebbero essere residui della pulizia stradale, tipo terra, rami e foglie, che non necessitano di trattamento.
CLAUDIA DI PASQUALE
Qua io vedo un ammasso di sacchetti di rifiuti urbani, io questo vedo… sinceramente. La sfido a dirmi che non è così.
PASQUALE FRADELLA – DIRIGENTE IMPIANTI RAP
Per carità, io adesso lo vedo un po’ così. Potrebbe lasciarmi un po’ perplesso… Ma io non lo vedo, è una ripresa a 200 chilometri, lei mi sa fare un’analisi merceologica di quel materiale?
CLAUDIA DI PASQUALE
E voi l’avete fatta l’analisi merceologica di quello che c’era qua dentro per capire cosa c’era? Mi scusi…
PASQUALE FRADELLA – DIRIGENTE IMPIANTI RAP
Può pure essere che ci sia stato un conferimento non pienamente corretto, che è salito inizialmente con un codice sbagliato, e un compattatore, uno…
CLAUDIA DI PASQUALE
Ma chi deve controllare quello che accade in discarica? Mi scusi…
PASQUALE FRADELLA – DIRIGENTE IMPIANTI RAP
Per carità, ma se… se… io sono d’accordo che ci può essere una violazione per un compattatore. E io le dico: può darsi che ci sia stata una violazione.
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Lo scorso ottobre l’ARPA ha fatto sequestrare una parte della discarica proprio perché erano stati trovati dei rifiuti non trattati.
SIGFRIDO RANUCCI IN STUDIO
È stato sequestrato perché metterebbe a rischio l’ambiente. Tutto ruota intorno al trattamento dei rifiuti indifferenziati, la parte umida deve essere trattata e deve essere abbassato il così detto “indice respirometrico”, che sarebbe la quantità di ossigeno che viene bruciata dalla parte umida del rifiuto nel momento in cui fermenta. Non deve superare il limite di mille milligrammi altrimenti c’è il rischio che rilasci una volta portata in discarica, percolato e biogas avvelenando acqua e aria per le prossime generazioni. E invece come li trattano?
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Sempre a Bellolampo, c’è questo piazzale dove scaricano altri compattatori.
NETTURBINO
La immondizia ne arriva molta, pure, troppa assai l’immondizia.
CLAUDIA DI PASQUALE
Qua?
NETTURBINO
Sì, certo. Tutta la provincia di Palermo scarica qua.
CLAUDIA DI PASQUALE
Qui per terra, lì?
NETTURBINO
Ma certo… va bene, dove il camion, non lo so… ma dico, è normale? Poi non lo so, io…
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
È la spazzatura di altri cinquantadue comuni. A trattarla però è solo questo piccolo trito-vagliatore, che separa il secco dall’umido. Poi la frazione umida viene stabilizzata dentro questi salsicciotti. Intanto il percolato cola e i sacchetti volano.
SALVATORE CALDARA – DIRIGENTE ARPA SICILIA
Non è una situazione a norma, è chiaro.
CLAUDIA DI PASQUALE
Cioè, voi avete fatto un controllo, cioè il loro rifiuto che parametro raggiunge? Dovrebbe essere mille…
SALVATORE CALDARA – DIRIGENTE ARPA SICILIA
Ha un valore ovviamente altissimo…
CLAUDIA DI PASQUALE
Cioè?
SALVATORE CALDARA – DIRIGENTE ARPA SICILIA
Cinquemila. Cioè di fatto confrontabile con un rifiuto non trattato.
CLAUDIA DI PASQUALE
Cinquemila invece di mille…
SALVATORE CALDARA – DIRIGENTE ARPA SICILIA
Cinquemila invece di mille… sì.
CLAUDIA DI PASQUALE
Lei sa che l’ARPA ha fatto un controllo da cui risultava che l’indice respirometrico, che dovrebbe essere inferiore a mille, nel caso dei vostri rifiuti era cinquemila…
GAETANO MONASTRA – PRESIDENTE CDA ECOAMBIENTE ITALIA
…guardi cinquemila…
CLAUDIA DI PASQUALE
…che praticamente era – lo ha scritto l’ARPA, non l’ho fatto io il controllo – era praticamente un rifiuto “tal quale”.
GAETANO MONASTRA – PRESIDENTE CDA ECOAMBIENTE ITALIA
Vuol dire che l’ARPA aveva dei macchinari che non erano tarati bene…
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Monastra è l’amministratore di EcoAmbiente, la società privata che gestisce l’impianto di trattamento mobile di Bellolampo, che tratta i rifiuti di cinquantadue comuni siciliani.
CLAUDIA DI PASQUALE
Avete fatto una gara per avere questo…
GAETANO MONASTRA – PRESIDENTE CDA ECOAMBIENTE ITALIA
Quando c’è un’emergenza si guarda poco alle gare.
CLAUDIA DI PASQUALE
Quindi è stato un affidamento diretto?
GAETANO MONASTRA – PRESIDENTE CDA ECOAMBIENTE ITALIA
Ma non c’è neanche un affidamento. Il nostro committente è il Comune. Non è la Regione.
CLAUDIA DI PASQUALE
E voi avete fatto una gara coi comuni per avere il servizio?
GAETANO MONASTRA – PRESIDENTE CDA ECOAMBIENTE ITALIA
No.
CLAUDIA DI PASQUALE
Quindi vi trovate, di fatto, a gestire il trattamento dei rifiuti di cinquantadue comuni senza aver fatto una gara.
GAETANO MONASTRA – PRESIDENTE CDA ECOAMBIENTE ITALIA
Che ben vengano altri e lo facciano altri, non è che…
CLAUDIA DI PASQUALE FUORI CAMPO
Il vero problema ora è che la discarica di Bellolampo è quasi esaurita e i rifiuti trattati dall’impianto mobile di EcoAmbiente da alcune settimane vengono caricati sui camion e portati ad oltre 250 km di distanza, al confine tra Catania e Siracusa, nella discarica di una società privata: la Sicula Trasporti, che negli anni ha abbancato tanti di quei rifiuti da creare una nuova serie di colline.

 

 

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