Aree montane, sport e beni confiscati. Schillaci (M5S): "Dobbiamo far crescere la Sicilia" | VIDEO :ilSicilia.it

L'impegno della deputata pentastellata

Aree montane, sport e beni confiscati. Schillaci (M5S): “Dobbiamo far crescere la Sicilia” | VIDEO

di
13 Maggio 2021

GUARDA IL VIDEO IN ALTO

IlSicilia.it ha intervistato Roberta Schillaci, attivista del M5S e deputata regionale all’Assemblea regionale siciliana. Tante le battaglie a Palazzo dei Normanni, e da ricordare l’approvazione della legge in materia di aree sciabili e sviluppo montano.

Un testo normativo che valorizza le comunità montane, permettendo di creare opportunità economiche attraverso la pratica degli sport invernali e consentendo ai fruitori di poter godere del patrimonio naturalistico e culturale siciliano.

“Sono orgogliosa di questa legge a cui tenevo molto perché sono una sciatrice e poi ritengo che i nostri comprensori sciistici siciliani, Piano Battaglia nelle Madonie e la zona dell’Etna, non hanno nulla da invidiare a quelli del Nord Italia, che fanno sviluppo e volano economico“, ha detto la deputata Schillaci.

La legge regionale è importante in quanto recepisce la normativa nazionale in materia di sicurezza sulle piste, prevedendo la figura del gestore unico per una migliore organizzazione delle stesse piste. In più, si offre uno strumento di volano per il turismo interno ed esterno e, di riflesso, anche di sviluppo economico per le comunità montane del comprensorio, vittime della pandemia da Coronavirus ma anche “dello spopolamento di cui soffrono da diverso tempo. Dobbiamo lavorare per far crescere la Sicilia”, ha sottolineato la deputata pentastellata all’Ars.

Norma strategica di questa legge, l’art 10 “Perché introduce la Commissione di coordinamento che risolverà le tante criticità che ogni anno si verificano in questi comprensori, pensiamo ai casi di innevamento straordinario come è successo nelle Madonie non si sa chi deve fare cosa. Con questo disegno di legge si farà ordine”.

E a proposito di sport, inteso anche come strumento di inclusione sociale cittadina, Roberta Schillaci si è recata a Termini Imerese a trovare la sindaca pentastellata Maria Terranova, per partecipare ad una manifestazione che vede protagonisti i giovani ragazzi termitani, puntando sul loro reinserimento e salvandoli dal pericolo e dal disagio delle strade. In virtù di questo impegno, è stato incardinato alla Commissione cultura, formazione e lavoro di Palazzo dei Normanni un ddl a firma di Schillaci che prevede una riforma organica del comparto Sport, rispetto ad una legge datata al 1978, che ha l’obiettivo di rilaciare i “parchi della salute” e l’apertura delle palestre mettendole a disposizione delle società sportive che hanno difficoltà a reperire impianti dove far allenare i propri allievi, operando, però, una regolamentazione attraverso la stesura di convenzioni e protocolli tra soggetti pubblici e privati.

Grazie alle restituzioni del M5S con cui torniamo indietro parte dei nostri emolumenti creiamo in un fondo con cui noi facciamo dei progetti sul territorio e oggi tocca a Termini Imerese. Noi saremo lì per inaugurare un campetto di basket. Lo sport è fondamentale perché è un potente strumento di integrazione sociale, anzi un ascensore sociale, il mio sogno è inaugurare campetti sportivi polivalenti in tutti i luoghi della Sicilia, ogni quartiere deve avere una propria struttura sportiva polivalente, riqualificando quelli già esistenti che sono abbandonati”.

Investire sullo Sport è necessità “perché è salute, l’attività sportiva motoria combatte l’insorgere di una serie di malattie, come quelle cardiovascolari, l’obesità e tante altre, e questo consente di abbassare l’impatto economico sulla sanità”.

Roberta Schillaci è anche membro della Commissione parlamentare d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia, impegnata nell’ambito dell’inchiesta sul depistaggio delle indagini sull’attentato di via D’Amelio, e proprio ieri è stata prevista l’audizione dell’onorevole Claudio Martelli, ex ministro di Grazia e Giustizia.

Si è, invece, conclusa l’inchiesta sui beni confiscati alla mafia, un lavoro che sta producendo una proposta di legge a livello regionale per istituire un ufficio speciale di monitoraggio e di coordinamento tra l‘Agenzia nazionale, istituita con decreto legislativo, e gli enti locali che devono gestire questi beni assegnati e su questo “Stiamo lavorando alla redazione di un ddl proponendo una migliore gestione dei beni. C’è tantissimo da fare,- commenta la deputata regionale –  nonostante le rivisitazioni del codice Antimafia, dopo il caso Saguto, ci sono ancora delle falle nel sistema, perché – ha spiegato la parlamentare regionale –  i beni immobili vengono assegnati in ritardo, producendo degrado e abbandono e occupazioni abusive. In Italia ci sono circa 17 mila beni immobili sequestrati e la maggior parte risiedono in Sicilia, più del 50%“.

Uno strumento di controllo potrebbe essere quello della geolocalizzazione dei beni, considerato che spesso non si sa in quale zona siano ubicati gli immobili confiscati alla criminalità organizzata, non essendo mappati e mancando un collegamento con l’Agenzia nazionale “Occorrerebbe rendere i dati catastali trasparenti e soprattutto intellegibili proprio per evitare quei casi emersi in commissione antimafia in cui beni che risultavano al patrimonio dello Stato, ma che invece erano ancora nelle mani dei preposti a Catania. Gli esempi di Palagonia noi dobbiamo assolutamente evitarli e – conclude Schillaci – restituire i beni alla comunità, facendo sviluppo economico”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Blog

di Renzo Botindari

Dopo Tanta Primavera è Giusto che Giunga l’Estate

Gli uomini invecchiano. I tempi cambiano e risulta naturale, necessario, saggio il cercare di andare avanti. Occorre metabolizzare i buoni e soprattutto i cattivi momenti, ma per evitare muri, divisioni ideologiche o di principio, non bisogna avere paura dell'alternanza e della necessità di dare una chance a chi vuole guadagnarsela sul campo. Nessuno è custode della verità assoluta.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.