Scintille sul piano "Salva Messina": l'ex Giunta Accorinti sfida De Luca :ilSicilia.it
Messina

pesanti accuse tra le parti sul riequilibrio

Scintille sul piano “Salva Messina”: l’ex Giunta Accorinti sfida De Luca

di
29 Ottobre 2018

È botta e risposta dai toni sempre più aspri tra Cateno De Luca e l’ex Giunta di Messina che faceva capo a Renato Accorinti. Il precedente Esecutivo attacca De Luca sul piano “Salva Messina” e chiede un confronto pubblico sui bilanci ed il riequilibrio di Palazzo Zanca.

“Loro – ha detto l’ex assessore Enzo Cuzzola hanno votato il bilancio predisposto da noi. Fosse stato falso sarebbero stati correi con noi di un falso. Il bilancio è assolutamente vero, il Comune era in sofferenza e necessitava di essere riequilibrato. Quando il piano di riequilibrio è stato adottato era il 2013, e da allora è passata una rivoluzione contabile che si chiama armonizzazione e si sono dovute appostare e accantonare altre somme, legate al fatto che i messinesi non pagano tutti i tributi.

Reggio Calabria, Napoli e Catania si sono presentati al riequilibrio con disavanzi e debiti fuori bilancio spaventosi, pari a quattro o cinque volte la spesa corrente. Messina si è presentata al piano di riequilibrio senza disavanzo. Messina ha solo vecchi debiti (attualmente paga correntemente, avendo un discreto saldo di cassa) da pagare, ma che saranno finanziati con il fondo di rotazione, e da appostare annualmente un gruzzoletto per pagare le cause che dovesse perdere. Non è vero che la nostra è stata una gestione criminale della città, è criminale invece chi non pensa ai bisognosi della città”.

“Mi dicono che la passata Amministrazione vuole confrontarsi sui conti del Comune e delle partecipate – replica De Luca -. Mi dichiaro disponibile a fissare una data, ma chiederò che questo confronto non avvenga con me ma perché io sinora ho fatto soltanto il notaio delle situazioni registrate. E giusto che il confronto avvenga con i vertici delle singole partecipate, farò da mediatore e moderatore e poi trarrò le conclusioni, ma è giusto che l’Amministrazione precedente della città non dia conto delle nefandezze e le bugie che continua a dire ma ai diretti interessati e anche a soggetti che hanno agito durante quella Amministrazione, soprattutto con i presidenti degli organi di controllo. Siamo certi delle cose che abbiamo detto e scritto, andiamo avanti adesso per aprire una fase di discontinuità per la città“.

“Cercano solo di giustificare il consapevole disastro che hanno provocato e ci hanno lasciato in eredità – aggiunge De Luca -. Solo qualche domanda per loro. Noi dovevamo trovare 125 milioni di euro di accantonanti per il periodo 2014 – 2018 di vigenza del piano di riequilibrio, e invece ne abbiamo trovati solo 45 milioni. Dove sono andati a finire gli altri 80 milioni di euro? E che dire dei debiti di Atm, nascosti sotto il tappeto, sono circa 80 milioni di cui 52 al 31 dicembre 2013, e non 32 milioni di euro come falsamente rappresentato nel piano di riequilibrio. Perché hanno nascosto i debiti di Atm? Lo dicono i sindaci di Atm mica lo dice De Luca. Non perdo più tempo con chi ha dato il colpo di grazia alla città. La città vi ha ben compreso e vi ha mandato a casa”.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

La rabbia e il giro del corridoio magico

Benvenuti nel mio “corridoio magico” dal quale mi auguro uscirete cambiati grazie all’induzione e all’attivazione dell’energia inconscia che rivoluziona e riassetta i processi spontanei di autoguarigione ed evoluzione
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.