17 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 21.40
Trapani

Svolta nel giallo

Scomparsa nel Trapanese, ritrovato il cadavere: due fermati per omicidio

20 Marzo 2019

I carabinieri hanno arrestato due persone – in esecuzione del decreto di fermo emesso dalla procura della repubblica di Marsala – per l’uccisione di Nicoletta Indelicato, 25 anni, la giovane scomparsa domenica scorsa a Marsala, il cui corpo è stato ritrovato dagli investigatori in contrada Sant’Onofrio, nelle campagne marsalesi.

Sono Carmelo Bonetta, di 34 anni, e Margareta Buffa, di 29, indagati per omicidio e soppressione di cadavere. Stamane la svolta nelle indagini dopo il ritrovamento del cadavere.

Il corpo carbonizzato della ragazza è stato ritrovato nelle campagne di Marsala, dopo le indicazioni fornite da Carmelo Bonetta e Margareta Buffa. I due, che sono fidanzati, avrebbero confessato il delitto.

I carabinieri di Marsala, coordinati dalla Procura, stanno cercando di ricostruire oltre alla dinamica anche il movente del brutale delitto. La coppia conosceva la vittima; l’omicidio sarebbe stato originato da qualche dissidio per futili motivi. Gli investigatori sono riusciti a risalire ai presunti autori dell’omicidio grazie alle testimonianza di un barista che ha detto di avere visto la giovane scomparsa in compagnia dei due fidanzati.

Di Nicoletta Indelicato, 25 anni, di origini romene, non si avevano più notizie da sabato notte, dopo che era uscita di casa con un’amica. La notizia della sua scomparsa era stata diffusa dai suoi genitori, che l’avevano adottata, attraverso l’ufficio stampa del Comune di Marsala. Anche Margareta Buffa, di origini romene, è stata adottata da una coppia di Marsala.

Grazie all’acquisizione delle immagini di videosorveglianza di un noto locale marsalese, la Indelicato è stata notata nelle prime ore di domenica 17 marzo in compagnia della Buffa. Da quel momento i Carabinieri hanno iniziato a concentrare le proprie indagini proprio su quest’ultima e sul suo fidanzato Carmelo Bonetta .

Contrada S. Onofrio a Marsala
Contrada S. Onofrio a Marsala

Alla fine, è stato proprio lui a confessare il delitto. Da lì il rinvenimento del cadavere in una campagna marsalese sita in Contrada Sant’Onofrio, non molto distante dall’ospedale “Paolo Borsellino”. «Dalla ricostruzione dei fatti, emerge come la Buffa – domenica notte – si sia intrattenuta con la Indelicato in un locale marsalese per poi spostarsi in auto verso la campagna sopra citata. Lì il Bonetta – nascosto nel portabagagli dell’auto – l’avrebbe colpita più volte con un coltello e, utilizzando della benzina, avrebbe dato fuoco al cadavere. Alla base dell’efferato omicidio, verosimilmente delle pregresse discussioni tra i tre giovani per futili motivi», scrivono i Carabinieri di Trapani.

Bonetta è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Trapani mentre la Buffa al Pagliarelli di Palermo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

IL MOVENTE. Un mix di risentimenti e gelosie sarebbe alla base della brutale uccisione di Nicoletta Indelicato. La giovane avrebbe avuto un breve flirt con Carmelo Bonetta, 34 anni, fidanzato con la migliore amica della vittima, Margareta Buffa, di 29 anni.

Proprio all’interno di questo triangolo sarebbe da inquadrare il movente dell’omicidio, come conferma l’avvocato Natale Pietrafitto, che difende i due arrestati. Bonetta ha confessato di essere l’autore materiale del delitto, mentre la sua ragazza sostiene di non ricordare nulla.
Nel corso di un lungo interrogatorio i due fidanzati si sarebbero più volte contraddetti. Sarebbe tuttavia emerso che la vittima avrebbe messo in giro dei “pettegolezzi” nei confronti del fidanzato dell’amica, forse anche attraverso i social. Di qui la vendetta che sarebbe stata progettata con fredda determinazione.

LEGGI ANCHE:

Nicoletta ammazzata per gelosia: “Mi ha dato della zoccola”

Ragazza scomparsa nel Trapanese, la denuncia dei genitori

 

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

La città dei gabbiani

Sono preoccupato, ma non perché non vedo nulla, ma perché attorno a me c’è gente invasata che vede il castello “vede la luce”. Questa è l’epoca del grande inganno. E intanto sentiremo i versi degli innumerevoli gabbiani che ci fanno sognare di esser cittadini nordici di una meravigliosa isola.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.