Scoppia il caso del Centro diurno anziani di Borgo Nuovo a Palermo. Figuccia: "Vicenda grottesca" :ilSicilia.it
Palermo

la denuncia del consigliere comunale

Scoppia il caso del Centro diurno anziani di Borgo Nuovo a Palermo. Figuccia: “Vicenda grottesca”

20 Febbraio 2019

Sabrina FigucciaLo “strano caso” del centro diurno anziani di Borgo Nuovo, a Palermo. A parlare in questo modo è Sabrina Figuccia, consigliere comunale Udc, che afferma: “Siamo di fronte a una vicenda ricca di contraddizioni, che rischia di scivolare nelle maglie della giustizia amministrativa e penale, se non si dovesse riuscire a fare chiarezza“.

centro anziani borgo nuovoLa storia è questa: nel quartiere Borgo Nuovo insiste questo centro per anziani, e infatti, il settore per i servizi socio assistenziali del Comune pubblica sul proprio sito, tra i servizi erogati in forma diretta, proprio il cosiddetto “Centro diurno anziani” con tanto di referente e numero di telefono. “Ma poi – dice Sabrina Figuccia – lo disconosce scrivendo, in risposta ad una mia precisa interrogazione, che “da ricerche effettuate, il Centro Diurno Anziani sito in Piazza S. Cristina n° 2 non risulta in capo al Comune di Palermo” ma bensì allo IACP.

centro anziani borgo nuovoInsomma, una contraddizione in termini. Gli uffici del patrimonio, a questo proposito, avrebbero ipotizzato un possibile “danno erariale“, “Mentre il sindaco Orlando – prosegue la Figuccia – brinda allegramente con gli anziani del centro in questione, nel dicembre 2016, pubblicandone foto addirittura sul sito istituzionale”.

“Ho già inoltrato un’interrogazione agli uffici preposti, ma attualmente le risposte appaiono un po’ confuse”.

Niente di strano “se però – afferma ancora la Figuccia – fosse chiaro a che titolo una presunta associazione avesse in gestione un bene dello IACP, affidato al Comune, poi a quanto pare alla circoscrizione e in fine a un gruppo di cittadini con quello che sembrerebbe un sub affidamento fatto direttamente dal Consiglio di circoscrizione“.

Tutto questo, parrebbe senza alcun bando pubblico o gara e senza costi per il soggetto privato, che “al contrario – aggiunge sempre la consigliera comunale – gode di tutti i servizi e le utenze, regolarmente pagate. In effetti né il regolamento per il decentramento né quello per la gestione dei beni immobili sembrano prevedere formule come quella adottata per il “centro diurno anziani”. Sono sicura che qualora non fossero state rispettate le norme l’amministrazione non esiterà ad individuare i responsabili, provvedendo immediatamente ad eliminare eventuali procedure anomale“.

Domenico Verona, dirigente di Settore delle Risorse Immobiliari durante la riunione della commissione Affari Generali, presieduta dal consigliere comunale Rosario Arcoleo, ha affermato “Al di là di come si sia proceduto in passato all’assegnazione, risalente al 1989, la stessa va comunque rivista nella sua legittimità”. Inoltre Verona ipotizza “che ci siano gli estremi per procedere ad un provvedimento si revoca immediata della predetta assegnazione.

Secondo Stella Gallo, responsabile della 5° Circoscrizione, “Il regolamento gestione beni immobili approvato dalla circoscrizione appare in evidente contrasto con il vigente regolamento comunale motivo per il quale verrà modificato“.

 

 

 

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