23 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.33

il sindaco ha chiesto le dimissioni

Scrive “Sante riflessioni” ma sono parole di Provenzano: consigliere comunale nei guai

17 Maggio 2019

“Ti prego di essere sempre calmo e retto, corretto e coerente, sappia approfittare l’esperienza delle esperienze sofferte, non screditare tutto quello che ti dicono, cerca sempre la verità prima di parlare e ricordati che non basta mai avere una prova per raffrontare un ragionamento”, non sono queste le parole di un famoso pedagogo bensì quelle attribuite al defunto boss Bernardo Provenzano che Giovanni Terranova un consigliere comunale di maggioranza di Naro (Ag) eletto in una lista civica ha postato sul suo profilo di Facebook, intitolandolo “Sante riflessioni“.

Il sindaco Mariagrazia Brandara, ha chiesto ufficialmente le dimissioni del consigliere. “Un comportamento del genere – dice – è assolutamente inqualificabile. La mia Amministrazione respinge e condanna apertamente atti del genere”.

“La mia richiesta di dimissioni rimane ferma. Pur nella consapevolezza che il consigliere Terranova abbia agito in assoluta buonafede non posso che ribadire la richiesta di dimissioni, cosciente, comunque, che tale decisione attiene esclusivamente alla sua volontà. Così come rimane ferma la mia condanna nei confronti della mafia e della criminalità organizzata”.

“Conosco bene Terranova – ha aggiunto – che so essere persona onesta, ma per il ruolo che riveste non poteva permettersi questo scivolone. Se si fosse trattato di un mio assessore avrei già revocato la nomina”.

Il post dopo qualche ora è stato eliminato dallo stesso consigliere Terranova che ha scritto pubblicamente, sempre sul social network, delle scuse indirizzate alla città ed al sindaco Brandara.

Nonostante le pubbliche scuse, il sindaco è rimasto sulle sue posizioni “stigmatizzando il comportamento del consigliere comunale” e ha “chiesto un confronto all’interno del suo stesso gruppo di maggioranza consiliare, al fine di rappresentare l’assoluta buonafede nel condividere imprudentemente e con superficialità quel post“.

 

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