Scuola, Amata: "Tante criticità e situazioni vergognose" :ilSicilia.it

la parlamentare di FdI attacca il governo Conte

Scuola, Amata: “Tante criticità e situazioni vergognose”

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15 Settembre 2020

All’insegna di tante incertezze è iniziato il nuovo anno scolastico e la parlamentare siciliana di Fratelli d’Italia Elvira Amata evidenzia le “troppe criticità ancora irrisolte da parte del Governo Conte”, che rischiano di riflettersi in termini pesanti sull’andamento della situazione in tutto il Paese e dunque anche nel territorio siciliano.

“Nelle scorse ore sono tornati tra i banchi solo una parte dei 717.000 studenti siciliani, solo una parte della totalità, in virtù della possibilità di deroga al 24 settembre opportunamente concessa dal Presidente Nello Musumeci – afferma l’on. Amata -. Ho avuto modo di sentire tanti tra insegnanti e dirigenti scolastici durante tutta la giornata di lunedì: voglio ringraziarli come mamma e come membro delle istituzioni. Il loro impegno e la loro serietà nell’affrontare una situazione come questa sono esemplari. Purtroppo dal Ministero dell’Istruzione si continua a sostenere che tutto stia andando per il meglio ma i numeri non sono buoni: carenze di docenti e personale Ata; su centinaia di migliaia di banchi monoposto richiesti dalla Sicilia, ad ora, solo qualche centinaio è arrivato a destinazione”.

“Tante le situazioni difficili, alcune delle quali vergognose oltre ogni limite di accettazione. Come quella dello studente di Pisa, con sindrome di down, rimasto a casa perché, a causa del Covid-19, non è stata nominata la maestra di sostegno che avrebbe dovuto assisterlo nel fondamentale passaggio della prima elementare”.

“Fratelli d’Italia aveva presentato un pacchetto di emendamento per scongiurare questa emergenza ma sono stati cestinati. Avrebbero dovuto garantire l’inclusione degli studenti fragili e aiutare le famiglie, me le risposte sono state solo due: esclusione e isolamento”. 

Così l’onorevole Amata richiama le parole del leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e avverte l’esecutivo giallorosso: “In Italia mancano 150mila docenti e 20mila tra amministrativi e tecnici. Aspettiamo un segnale dal Governo nazionale – ha quasi del sarcastico la cosa – e applaudiamo al grande senso di responsabilità di chi, seppur con pochi strumenti, fa del proprio meglio”.

 

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