Scuola dell’Infanzia, la denuncia dei docenti: “Siamo stati abbandonati dalla politica” [VIDEO] :ilSicilia.it
Palermo

L'appello alla Regione

Scuola dell’Infanzia, la denuncia dei docenti: “Siamo stati abbandonati dalla politica” [VIDEO]

16 Novembre 2017

Palermo – Continuano i disagi dei docenti precari della Graduatoria ad Esaurimento (Gae) Infanzia della Regione Sicilia.

Un trattamento di discriminazione”, incalzano le insegnanti del Comitato di Tutela, che aggiungono: “Siamo state dimenticate dal piano straordinario di assunzioni ed abbandonate dalla politica. Abbiamo deciso di unire le nostre forze per manifestare i disagi, non solo di noi precarie storiche,  ma anche dei  bambini e delle famiglie”.

La Graduatoria ad Esaurimento – puntualizza Daniela Cinquemani del Comitato di Tutela – deve avere la priorità, uno Stato che non investe sull’istruzione ha già fallito in partenza. Non possiamo accontentarci delle briciole. Dobbiamo mettere al primo posto il diritto allo studio e il diritto al lavoro. Ci rivolgiamo – aggiunge –  al governo regionale: attivi subito il Tempo pieno di 40 ore settimanali, come in tutte le altre realtà d’Italia, per migliorare l’offerta formativa e per assorbire le docenti ancora presenti nelle Gae d’infanzia. Chiediamo che venga previsto un organico di potenziamento e che i nostri diritti acquisiti vengano rispettati”.

Tra le problematiche manifestate ci sono quelle relative alle cosiddette “sezioni pollaio”. “L’organico di potenziamento consentirebbe anche di supplire i docenti assenti, evitando gli smistamenti dei bambini nelle altre sezioni. Le classi risultano, il più delle volte, strapiene e, accogliendo gli alunni provenienti da altre sezioni che si ritrovano quindi senza insegnanti, non possono affatto essere considerate degli ambienti funzionali allo svolgimento delle ore scolastiche”.

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Cultura
di Renzo Botindari

Musica e Qualità di Vita

Oggi questa città ha più teatri “aperti”, ma nessuno di questi è dotato di una agibilità definitiva per il pubblico spettacolo, nell’attesa di lavori che comportano serie risorse dedicate e destinate alla loro messa in sicurezza. La musica, gli spettacoli meritano e necessitano di spazi propri sia per apprezzarne in pieno la qualità, sia per garantire quella trascurata dalle nostre parti “qualità di vita”, diritto di tutti.