Sede storica del Gargallo, Granata: "Continuerò a perseguire il completo recupero dell'edificio" :ilSicilia.it
Siracusa

in merito alla richiesta di archiviazione formulata dalla Procura della Repubblica

Sede storica del Gargallo, Granata: “Continuerò a perseguire il completo recupero dell’edificio”

di
20 Aprile 2021

“Apprendo la notizia della richiesta di archiviazione formulata dalla Procura della Repubblica di Siracusa in riferimento alla conduzione dei lavori di ristrutturazione della sede storica del Gargallo, precedenti al nostro intervento come attuale Amministrazione Comunale e alla successiva parziale riapertura di una porzione dello stabile storico di proprietà del Comune“. A dichiararlo è Fabio Granata, assessore ai Beni e alle Attività culturali della Città di Siracusa.

“Intervengo nella duplice veste di Assessore ai beni e alle attività culturali della Città e di primo firmatario dell’esposto al Nucleo tutela archeologica e culturale dell’Arma dei Carabinieri, esposto che determinò il sequestro dello stabile e del cantiere e l’apertura del procedimento penale. Avrò cura, non appena mi saranno notificate, di leggere le motivazioni della richiesta di archiviazione, riservandomi di chiedere alla Procura ulteriori approfondimenti, qualora la richiesta di archiviazione non fosse legata alla oggettiva prescrizione di eventuali comportamenti penalmente rilevanti – prosegue –. Ritenevo, e continuo a ritenere, che ci furono gravi e precise responsabilità sulla conduzione dei lavori e sulla vigilanza sugli stessi da parte degli organismi a questo preposti“.

“Ricordo che i lavori vennero intrapresi quale manutenzione straordinaria e rifacimento della impiantistica: nonostante questo l’edificio all’interno fu devastato con una serie di interventi illogici e utili solo a giustificare l’impiego delle ingenti somme previste per la ristrutturazione e il restauro anche attraverso perizie di variante – evidenzia -. Continuo a interrogarmi su quale vigilanza sia stata posta in essere alla luce del vincolo architettonico da parte della Soprintendenza, all’epoca dei lavori, mentre continua ad essere avvolto nel mistero la destinazione degli antichi pavimenti, inutilmente divelti e comunque fatti scomparire nel nulla”.

“In attesa di leggere le motivazioni, come Assessore ai beni culturali continuerò a perseguire il completo recupero dell’edificio, già parzialmente fruibile grazie a interventi della nostra Amministrazione, recupero che potrà immediatamente andare avanti anche attraverso nuove somme stanziate dalla Regione e sulle quali si potrà concretizzare un nuovo progetto di recupero di un altra Porzione dello stabile storico, autentico luogo dell’Anima per generazioni di siracusani“, conclude.

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