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il fatto

Senza partita Iva né autorizzazioni: chiuso panificio abusivo del Borgo Vecchio a Palermo

di
21 Aprile 2021

Nei giorni scorsi i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo hanno sequestrato un panificio del Borgo Vecchio che operava in assenza di qualsiasi autorizzazione comunale ed igienico-sanitaria e con l’impiego di manodopera in nero. In particolare, durante il controllo il titolare dell’attività, oltre a risultare sprovvisto di regolare Partita IVA, non è stato in grado di esibire alcuna documentazione autorizzativa allo svolgimento dell’attività (SCIA comunale).

I Finanzieri hanno inoltre riscontrato la presenza di un lavoratore intento a svolgere le mansioni di banconista in totale assenza di un regolare contratto di impiego di lavoro. Con la collaborazione del personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo è stata effettuata una più approfondita ispezione dei locali che ha permesso di riscontrare gravi carenze igienico-sanitarie concernenti lo stato di conservazioni degli alimenti nonché la presenza di blatte sia nel locale adibito a laboratorio di produzione che all’interno del locale aperto al pubblico. Per quanto sopra, i militari operanti hanno denunciato il titolare del panificio – P.P. palermitano classe ’66 – alla locale Procura della Repubblica per detenzione, ai fini della preparazione o somministrazione, di cibi e bevande in cattivo stato di conservazione o di alterazione ai sensi dell’art. 5 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie (Legge n. 283/1962), nonché sottoposto a sequestro penale sia i locali, comprese tutte le attrezzature e la strumentazione utile per la lavorazione, produzione e vendita degli alimenti, sia tutti i generi alimentari (prodotti da forno e da pasticceria) rinvenuti nei banconi di esposizione alla vendita destinati alla distruzione in quanto ritenuti altamente contaminati. Lo stesso soggetto è stato, inoltre, segnalato all’autorità cittadina per l’esercizio abusivo dell’attività, ai sensi della Legge Regionale n. 28/1999 (norme riguardanti la riforma della disciplina del commercio) che prevede una sanzione pecuniaria che va da un minimo di € 1.549 ad un massimo di € 15.493. Con riguardo all’accertata presenza di un lavoratore in nero, al titolare del panificio è stato altresì elevato un verbale per la violazione alla normativa di settore che prevede una sanzione pecuniaria cha varia da un minimo di €. 1.800 ad un massimo €. 10.800.

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